Varese

Varese, Nuovo Pgt, in Commissione è scontro tra il Pd Civati e il leghista Binelli

Un momento dell'intervento dell'assessore Civati

Un momento dell’intervento dell’assessore Civati

All’insegna del più assoluto fair-play, ma senza risparmiare alcun fronte di scontro, è partita ieri sera, a Villa Baragiola, la Commissione Urbanistica, quella che, nella precedente consigliatura, ha esaurito tutta la sua energia nel dare vita ad un Pgt che questa Commissione intende rivedere radicalmente. Materia complessa, in cui è difficile, senza competenze specifiche, entrare nel merito dei tanti problemi. Presieduta dal Pd Luca Paris, la nuova Commissione è partita proprio dal Pgt lega-forzista, con il nuovo assessore all’Urbanistica Andrea Civati che ha assicurato, perentoriamente: “Un solo paletto: i rispetti dei tempi: entro un anno va avviato il procedimento di revisione”.

La seduta di ieri sera ha visto un confronto faccia a faccia tra il nuovo assessore Civati e il vecchio assessore, Fabio Binelli, Lega Nord, un duro confronto sullo strumento urbanistico. Civati ha riproposto alcuni “principi ispiratori” che guideranno la revisione, partendo dal fatto che “la scelta di una variante generale nasce dall’impossibilità di cambiare la città con questo strumento”. L’assessore ha annunciato che c’è intenzione di monitorare l’attuale Pgt, valutandone così i limiti. “Ma come fate a bocciare uno strumento senza avere prima verificato questi dati?” ha domandato Binelli. “Ci sono già vistosi segnali – ha replicato Civati -, come ad esempio la riduzione degli oneri di urbanizzazione che si è registrata”.

Tanti i punti sollevati da Civati relativamente al Pgt in  vigore: zero consumo di nuovo suolo, la perequazione (“ha immobilizzato tutto”), i vincoli sugli edifici storici (“una trafila lunga e costosa anche per il minimo intervento, ora occorre verificare gli edifici con vero valore storico”), le famose “aree di completamento” (“macchè, spesso non hanno completato, ma solo ampliato il cemento”), la semplificazione delle norme (“chi deve lavorare è penalizzato oggi”), un punto, quest’ultimo, che ha visto Paolo Orrigoni favorevole: “Su questo punto, noi ci saremo sempre”.

Altro punto decisivo, la riqualificazione delle grandi aree dismesse, punto su cui è salita la polemica. Tutti ricordano l’affermazione di Galimberti in campagna elettorale “un’area dismessa da recuperare all’anno”. Ieri sera è emersa una serie di difficoltà proprio in tema di aree dismesse, che sono apparse davvero una vera strada in salita. Sulle aree dismesse, l’assessore Civati ha sostenuto che “occorre dialogare con le proprietà, ascoltando quali richieste hanno da avanzare all’amministrazione comunale”. “Quando ho ascoltato queste richieste io – ha replicato Binelli – non era stato possibile alcun accordo per le richieste insostenibili che erano state formulate”. Non solo: come ha riferito Giampaolo Ermolli, in Commissione per la Lega Civica di Malerba, “non è facile rigenerare queste aree, dato che spesso sono pluriproprietà”. E spesso, nelle pluriproprietà, sono presenti grandi istituti di credito. Senza parlare del fatto, ha rimarcato ancora Ermolli, “spesso la rendita fine a se stessa è assai più redditizia del mettersi in un percorso di riqualificazione”. “Tutti temi – ha rimarcato Binelli al termine – in cui si possono fare varianti specifiche e non una variante generale”. “No, nessuna visione ideologica – ha controbattuto Civati -: guardiamo il Pgt, e quello che non funziona va cambiato”.

Ma la Commissione si è soffermata a lungo anche sulla partecipazione, un tema su cui l’attuale Pgt, come ha sottolineato il presidente Paris, “è stato del tutto carente”. Su questo fronte, l’assessore Civati ha svelato le carte che l’amministrazione intende giocare: “Noi puntiamo alla massima partecipazione, e a vedere i cittadini non come utenti passivi, ma soggetti che contribuiscono attivamente allo strumento urbanistico”. A tale proposito, Civati ha annunciato dieci assemblee nei quartieri della città, che saranno però guidate da tecnici del Comune. “Dunque – ha detto Civati – i cittadini avranno un luogo attivo, ma guidato”. Da ogni assemblea l’espressione di un “portavoce” che poi terrà i rapporti con il Comune. “Ma come sarà scelto questo portavoce? – ha domandato il leghista Binelli -. Come sarà individuato? Dato che non verrà eletto, saranno i partiti a designare questi soggetti?”. “Sarà un processo naturale – replica a muso duro Civati -. Non si ha la pretesa di democraticità, né c’è alcuna intenzione di lottizzare”.

Al termine della discussione è stato affrontato il tema della Consulta per la qualità urbana, organismo introdotto dall’attuale Pgt per affiancare la Commissione: è formata da Mauro Rivolta, Raffaele Nurra, Giorgio Fieramonti e dal professor Talamona. Si è deciso di cambiare i nomi e presto sarà fatto un nuovo bando per le candidature. Ma in fretta, perché non c’è tempo da perdere. Un anno è breve.

 

 

 

 

13 settembre 2016
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3 commenti a “Varese, Nuovo Pgt, in Commissione è scontro tra il Pd Civati e il leghista Binelli

  1. Barresi Paola il 14 settembre 2016, ore 17:40

    Da vecchia leghista suggerisco ancorail sig. Binelli di avere il buon senso di tacere!
    Vi prego di valutare seriamente la possibilità delle dimissioni in quanto colpevoli di quanto è successo alle scorse elezioni, allo scopo di lasciare libero lo spazio a nuovi personaggi si cui ripore le speranze per le prossime elezioni in quanto con costoro non vinceremo mai piu’.

  2. giuliomoroni il 15 settembre 2016, ore 10:21

    Ogni commento della signora Barresi Paola su Varesereport è sempre preceduto dalla formula magica “da vecchia leghista” e fatta questa premessa, inizia quindi l’intervento che il 95% delle volte è un attacco al povero Binelli.
    Non conoscendo la signora Barresi, non capisco se è una “leghista vecchia” in senso anagrafico e quindi sarebbe meglio dire da “leghista anziana”, o “da leghista non più giovane”, che mi pare più elegante, oppure se è “vecchia” la sua militanza nella Lega, nel qual caso dovrebbe sapere che i panni sporchi si lavano in famiglia e non sui quotidiani.
    In ogni caso invito la signora Barresi a candidarsi alla segreteria cittadina della Lega; in caso di suo successo potrà finalmente dimettere il Binelli.

  3. Barresi Paola il 16 settembre 2016, ore 16:07

    Buonasera, non è vero che ogni mio intervento è diretto al “povero Binelli” ma invece è diretto a tutti i componenti leghisti che hanno governato per oltre venti anni a Varese e che hanno fatto poco di buono tanto è vero che alle ultime elezioni hanno ricevuto pochissime preferenze (questo significa che ben pochi li hanno apprrezzati), basti pensare alle polemiche per il taglio del pino di p.za Montegrappa, ai cipressi ai giardini Estensi, al parcheggio a S Ambrogio, al pontile a Capolago, alla pratica eliminazione delle Gev, alla stesura del P.G.T. studiato in funzione anti industria e artigianato , ecc..
    Io dico che dopo avere governato per un ventennio ed avere fallito le ultime elezioni sarebbe opportuno che TUTTI gli esponenti leghisti si mettessero da parte in modo la lasciare spazio a facce nuove sulle quali la lega potrebbe contare per tentare di vincere alle prossime elezioni comunali. dico tutti compreso anche Maroni che di colpe ne ha certamente poche ma che la sua partecipazione al consiglio Comunale è veramente patetica.

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