Varese

Varese, Assemblea del volontariato. Molinari: un tavolo per governare il futuro

L'assessore Molinari

L’assessore Molinari

Il grande incontro, che si è svolto in Salone Estense, tra amministrazione comunale e il mondo di volontariato, è stata un’occasione per lanciare quello che può essere il leitmotiv dell’era Galimberti. In epoca di spending review e di scarse risorse, il dialogo con il non profit diventa asse centrale e ineludibile. Un tema già emerso più volte nel corso della campagna elettorale del sindaco che ha battuto il centrodestra dopo più di un ventennio.

Più di trecento persone hanno riempito la sala comunale rispondendo all’invito della nuova amministrazione comunale di Varese. A parlare con i protagonisti del mondo del volontariato, che in città è ricco di anime ed espressioni diverse, il sindaco Davide Galimberti, l’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari e l’assessore ai Servizi educativi Rossella Dimaggio. Un colloquio interessante, da cui è emerso un approccio della nuova amministrazione.

Come spiega l’assessore Molinari, “siamo consapevoli che le risorse sono limitate e nello stesso tempo vogliamo mantenere alto il livello dei servizi. Certo, c’è sempre il rischio che il volontariato faccia supplenza all’ente pubblico, ma resta necessario, in questa fase, chiedere al volontariato una disponibilità e nel contempo offrire una cabina di regia da parte del Comune”.

Una logica di sussidiarietà, continua l’assessore Molinari, che mette insieme valori diversi: la partecipazione, il controllo del territorio, l’aiuto al Comune. “E’ interessante la riflessione che si sta facendo sul secondo Welfare: lo Stato deve garantire i servizi minimi del Welfare, mentre per il resto deve lasciare spazio al volontariato, pur mantenendo un ruolo di regia e coordinamento”. Un dialogo che si è aperto, un tavolo con il volontariato che si apre, il tutto anche in vista della definizione del Piano regolatore dei servizi sociali.

Una sfida, insomma, quella di garantire servizi di qualità in un momento di scarse risorse e di tagli. Il rischio è evidente: che alcuni servizi possano essere messi in discussione nei prossimi tempi. Il Comune si muove e lancia un messaggio al volontariato, alle sue idee, alla sua capacità innovativa, alla presenza sul territorio. L’esito della sfida è affidato ai prossimi mesi.

 

 

7 settembre 2016
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