Varese

Varese, Consegnate le 45 Medaglie della Liberazione a partigiani e patrioti

Al centro il partigiano Pippo Platinetti insieme a Umberto Colombo (Cgil) e lo storico Enzo Laforgia (a destra)

Al centro il partigiano Pippo Platinetti insieme a Umberto Colombo (Cgil) e lo storico Enzo Laforgia (a destra)

Questa mattina nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria si è svolta la consegna di 45 Medaglie della Liberazione a partigiani e patrioti della nostra provincia. Una manifestazione che è stata presieduta dal Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, e che ha visto la presenza fisica di diversi insigniti, ma anche di famigliari di tanti che non potevano essere presenti.

Ad organizzare l’iniziativa la stessa Prefettura di Varese in collaborazione con A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Comitato Provinciale di Varese, e ha visto la presenza del Presidente della Provincia, Nicola Gunnar Vincenzi, del consigliere provinciale Alberto Tognola, dell’onorevole Librandi, dei presidenti di Anpi provinciale e cittadino di Varese, rispettivamente Ester De Tomasi e Margherita Giromini, del segretario generale della Cgil di Varese, Umberto Colombo. 

Un momento per celebrare coloro che hanno lottato per la libertà e la democrazia, e decorarli con una medaglia realizzata in occasione della ricorrenza del 70° anniversario della Guerra di Liberazione e della Resistenza.

 

3 settembre 2016
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2 commenti a “Varese, Consegnate le 45 Medaglie della Liberazione a partigiani e patrioti

  1. franco Giannantoni il 3 settembre 2016, ore 17:55

    Caro Direttore, vedo nella foto che pubblichi (grazie!) il volto radioso di Pippo Platinetti. 93 anni, valsesiano, partigiano combattente “garibaldino”dall’autunno del ’43 all’aprile 1945 in Valsesia e poi nell’Ossola. Platinetti fu fra i pochissimi partigiani che alla caduta della Repubblica ossolana nell’ottobre 1944 non si rifugiò in Svizzera ma, dopo una marcia massacrante sulle montagne dal confine italo svizzero, attraversando la Valdivedro, la Val Formazza, la val Bognanco, raggiunse la Valle Anzasca e infine la Valsesia in perfetta solitudine, riprendendo con le brigate di Cino Moscatellii la lotta. Il 26 aprile alle porte di Novara con una mossa improvvisa e decisiva fermò, sparando una raffica di mitra, un mezzo tedesco che tentava la fuga. L’episodio, storico, é raccontato da Secchia e Moscatelli nel famoso libro “Il monte Rosa é sceso a Milano” edito da Einaudi. Complimenti per la medaglia! Il titolo del suo libro recentissimo “Io, partigiano senza medaglie” a questo puntio va rettificato! Cordialità, Franco Giannantonio

  2. Ester Maria De Tomasi il 5 settembre 2016, ore 23:04

    Caro Franco, è con immensa gioia che abbiamo consegnato la medaglia a Pippo Platinetti e con onore quella mattina ho voluto definirlo “Partigiano combattente”. Quando hai scritto Il tuo bel libro dove racconti la storia di Pippo, non potevi prevedere quanto Anpi Provinciale Varese stesse lavorando per raggiungere quell’obbiettivo e colmare quel vuoto.
    Un carissimo saluto
    Ester Maria De Tomasi

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