Varese

Varese, Alla “guerra” delle Commissioni, conto alla rovescia per i nuovi presidenti

Una seduta del Consiglio

Una seduta del Consiglio

E’ turbolento il clima che circonda le Commissioni consigliari a Palazzo Estense in via di definizione. La prossima settimana, tra mercoledì 7 e giovedì 8 settembre, saranno insediate le undici nuove Commissioni che avranno il compito di eleggere i presidenti di questi parlamentini comunali, realtà che svolgono un lavoro importante, e che spesso sono sconosciute ai più: si discute e spesso si trovano accordi che tagliano i tempi quando i provvedimenti si affacciano in Consiglio comunale.

Sulle Commissioni non sono mancate e non mancano le fibrillazioni. Mal di pancia in maggioranza e tra le opposizioni. Prese di posizioni e polemiche che hanno confermato come le Commissioni dell’era Galimberti siano diventate un inedito terreno di scontro.

Dapprima le riserve e le polemiche in maggioranza, con i consiglieri Luisa Oprandi e Fabrizio Mirabelli, autorevoli esponenti del Pd, in dissenso con il sindaco sull’operazione-Malerba presidente del Consiglio, e che decidono di non partecipare ai lavori delle Commissioni. Una scelta condivisa da un altro esponente della maggioranza, il Pd Infortuna, che ha sollevato dubbi di metodo e di merito sulle nuove Commissioni.

Ora la polemica riguarda le opposizioni. Con la consueta nettezza che è nota, il coordinatore di Forza Italia cittadina, Roberto Leonardi, non la manda a dire. In una conferenza stampa, con accanto il capogruppo Simone Longhini e la consigliera Carlotta Calemme, critica “le aperture fintamente democratiche del sindaco Galimberti”. Aggiunge: “Forza Italia conferma di volere stare all’opposizione per tutto il mandato”. Parole che si comprendono alla luce dei rumors che cita lo stesso Leonardi e che sono relative alla possibilità che un importante esponente dell’opposizione, l’imprenditore Rinaldo Ballerio, uomo di lucide visioni sullo sviluppo e sul futuro delle imprese, consigliere eletto nella Lista Orrigoni, possa diventare presidente della Commissione consigliare Attività Produttive.

Oltre al fatto che la vicepresidenza spetta all’opposizione nella Commissione che ha per competenza le partecipate comunali (questa volta si tratta della Commissione Bilancio). “Ma in questo caso – chiarisce il capogruppo Longhini – è un fatto formale previsto dallo Statuto comunale”. “No agli inciuci” esclama la consigliera Calemme facendo una sintesi efficace.

Dunque Forza Italia “mette le mani avanti” e lancia un segnale. Come reagirebbe se si concretizzasse davvero la presidenza nelle mani di un esponente dell’opposizione? “Di fronte alla proposta concreta – ribadisce Leonardi – la porteremo sul tavolo della coalizione che ha sostenuto Orrigoni e ne parleremo insieme. Comunque, almeno da parte nostra, non sarà ragione di rottura”. Sempre con un punto fermo, peraltro rimarcato con forza dallo stesso Longhini in Aula al momento della discussione sulle linee programmatiche del sindaco: quella di Forza Italia a Varese sarà “una opposizione costruttiva – dice Leonardi -, sempre attenta al bene dei cittadini, senza no pregiudiziali”. Parole che suonano un’opzione moderata pronunciata soprattutto a beneficio degli oppositori duri e puri della Lega.

 

 

31 agosto 2016
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