Varese

Varese, Fiera della Schiranna al via. Ma Galimberti già pensa alla Fiera che verrà

L'intervento del sindaco Galimberti. Accanto a lui l'assessore Perusin

L’intervento del sindaco Galimberti. Accanto a lui l’assessore Perusin

Sarà presente anche il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, al taglio del nastro della Fiera di Varese alle 10.30 di sabato 3 settembre alla Schiranna. Lo annuncia questa mattina, in Sala Matrimoni, il sindaco di Varese, Davide Galimberti. E’ la prima volta che il nuovo sindaco è presente al lancio della Campionaria, una manifestazione che, con un ricco cartellone di eventi, terminerà l’11 settembre, giornata in cui si svolgerà la consegna a sedici varesini illustri della medaglia per il duecentesimo anniversario dell’elevazione al rango di città, una delle iniziative che Galimberti “eredita” dai predecessori che stavano a Palazzo Estense.

Tante le iniziative, molti i giornalisti, con il sindaco affiancato da Ivana Perusin, assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive e Semplificazione in una delle sue prime uscite pubbliche. Ma è il sindaco che coglie l’occasione del lancio della Campionaria per ìnserirsi nell’infinito dibattito che da anni si svolge circa il destino di una fiera che, al momento, resta una fiera dall’impostazione tradizionale.

Galimberti annuncia che la Fiera sarà il momento per illustrare ai varesini il grande progetto per riqualificare la zona stazioni del capoluogo, una zona ad alto tasso di degrado e insicurezza, come dimostrano anche fatti di questi giorni. “Un progetto importante  - spiega Galimberti – perchè Varese va rilanciata anche da un punto di vista produttivo”. Il sindaco evoca il grande progetto milanese post-Expo: “Saranno migliaia e migliaia di persone che frequenteranno la cittadella della salute che sorgerà sull’area Expo e Varese può trovare in quel progetto un’occasione di sviluppo e di rilancio produttivo”.

Non solo: “La Fiera – continua Galimberti – è occasione anche di promozione del trasporto pubblico, come accaduto per il Sacro Monte. Ci saranno infatti novità per la linea di trasporto N che collega il centro cittadino alla Schiranna”.

Ma qui viene il punto: quale il futuro della Fiera della Schiranna? Una domanda non nuova, dato che l’alternativa tra una Campionaria come quella attuale, “generalista”, e una fiera più specializzata, è presente da tempo. Un tema emerso qualche volta anche nel corso della giunta Fontana bis, quando più volte si era parlato di una Fiera specializzata, in partnership con realtà legate al Canton Ticino. Un’ipotesi poi lasciata cadere. “Non c’è dubbio che deve essere sempre più alzata l’asticella della proposta perchè sia capace di attrarre operatori e pubblico al di là dei confini provinciali”, sostiene Galimberti. Il sindaco parla anche della necessità di ragionare su una nuova sede “stabile” per la Fiera di Varese – altro tormentone per Varese, da anni -, che potrà essere individuata “in un confronto con i vari soggetti nell’ambito del confronto sulla revisione del Pgt”, una sede che “non potrà essere utilizzata solo per una settimana all’anno”.

Una scelta strettamente collegata al tipo di “vocazioni” che si devono individuare per il futuro della città. “Proprio grazie alle peculiarità sulle quali si vorrà puntare – conclude Galimberti – si potrà stabilire il futuro della Fiera”. Parole che paiono rilanciare una nuova stagione della Fiera, più specializzata e meno generalista.

 

 

30 agosto 2016
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