Varese

Varese, Festa Resistenza, Anpi provinciale ribadisce no a riforma della Costituzione

La presentazione della  festa alla Cooperativa Belforte

La presentazione della festa alla Cooperativa Belforte

Lancio questa mattina, presso la Cooperativa di Belforte, della nona Festa Provinciale della Resistenza che si svolgerà nell’Area Feste della Schiranna il 2, il 3 e il 4 settembre. Ad offrire notizie e spiegazioni sono la presidente dell’Anpi provinciale di Varese, Ester De Tomasi, e il vicepresidente, l’avvocato Stefano Tosi.

Prende la parola la De Tomasi per ricordare che “i due temi forti della manifestazione di quest’anno sono il 70° anniversario del voto alle donne e la tragedia del femminicidio”. La presidente ribadisce il ruolo attivo e protagonista delle donne nella Resistenza (centomila le donne che hanno partecipato alla lotta di liberazione), una presenza che ha portato al voto alle donne, che “non è un dono piovuto dal cielo”. Quanto al femminicidio, l’Anpi – dice la De Tomasi – “vuole tenere viva l’attenzione su questi temi drammatici”. Tanti gli appuntamenti della tre giorni, e tra i momenti salienti, sabato nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria, le 46 “Medaglie della Libertà” che il Prefetto Zanzi consegnerà a partigiani e combattenti o a loro rappresentanti famigliari. Un’analoga manifestazione si è svoltà a Busto Arsizio e presto, a quella di Varese, ne seguirà un’altra. Non manca il riferimento alla “dolorosissima perdita del presidente Angelo Chiesa, “davvero una guida per tutti noi”, rimarca la presidente provinciale dell’Anpi.

Tra gli eventi della festa Anpi anche, inevitabile, il tema del referendum costituzionale, su cui Anpi ha preso posizione decisa per il no, un fatto che ha portato alle polemiche di questi giorni sul fatto che il Pd non gradisce che l’associazione intervenga alle feste del partito renziano per proporre le sue posizioni contrarie alla riforma. “Noi di Anpi provinciale siamo molto avanti – dice la De Tomasi -, dato che già da due mesi abbiamo organizzato il confronto di domenica pomeriggio invitando un esponente del sì, Giuseppe Adamoli, e uno del no, il nostro iscritto avvocato Riccardo Conte, giurista”.

L’invito che l’Anpi ha rivolto ad un esponente autorevole del Pd come Adamoli non toglie che non sia avvenuto il contrario. “No – conferma la De Tomasi -, non siamo stati invitati dal Pd. Siamo sostenitori del no, e più del 90% dei nostri iscritti si è schierato per il no, ma ci sarà anche chi è per il sì. Così come nel Pd, c’è anche chi si schiera per il no. Per quanto mi riguarda, sono convintissima di votare no, ma ognuno voterà secondo coscienza. Comunque non ci piace alimentare contrasti e divisioni”. Una posizione contraria alla riforma renziana, quella dell’Anpi, confermata dal fatto che, a livello provinciale, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è tra i promotori, con l’Arci e altre sigle associative e politiche, al comitato provinciale per il no.

 

 

30 agosto 2016
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