Gallarate

Gallarate, Arrestato per gravi e ripetuti maltrattamenti alla madre

auto-polizia-23112012Ieri gli agenti del Commissariato di P.S. di Gallarate hanno tratto in arresto un trentunenne italiano residente a Gallarate, pregiudicato, perché gravemente indiziato di ripetuti e gravi maltrattamenti consumati ai danni della madre settantenne.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal GIP presso il Tribunale di Busto Arsizio su richiesta del Pubblico Ministero D.ssa Rosaria Stagnaro, che ha coordinato le indagini del Commissariato, avviate dalla denuncia sporta dall’anziana donna il 20 giugno scorso.

Il racconto della donna, invalida al 75% e gravemente indigente tanto da essere da molto tempo fattivamente assistita dai servizi sociali, è costellato di gravi vessazioni e violenze iniziate circa dodici anni fa, che l’hanno indotta in uno stato permanente di grave paura ed ansia, anche per la mancanza di altri familiari a cui rivolgersi

Forte della propria prestanza fisica ed addestrato alle arti marziali, nonché spesso alterato e reso aggressivo dagli effetti delle droghe assunte, l’uomo innanzitutto le imponeva di mantenerlo economicamente, nonostante lei percepisca solo modesti redditi per lavoretti di pulizie domestiche che talvolta riesce a disimpegnare

Quando non si riteneva soddisfatto del denaro procuratogli, o dei vestiti che lei gli aveva acquistato a proprie spese o magari delle pietanze da lei cucinate, la percuoteva, la insultava e minacciava anche di morte, oppure la spaventava rompendo platealmente piatti, mobili, elettrodomestici ed altri oggetti e mettendo a soqquadro la casa

In più occasioni l’ha letteralmente cacciata fuori casa, dove talvolta ha dovuto trascorrere la notte all’addiaccio sulle panchine di un vicino parchetto in attesa che sbollisse l’ira del figlio, che, comunque, in casa si comportava da padrone assoluto costringendola perfino a chiedergli il permesso di usare i servizi igienici ma spesso obbligandola ad utilizzare un secchio

Negli anni la situazione si è lentamente ma costantemente aggravata, solo in parte mitigata dalle vicissitudini giudiziarie del trentunenne, condannato e costretto a programmi di recupero e avviamento al lavoro che per brevi periodi hanno apportato dei lievi progressi; purtroppo, però, anche a causa dell’uso di droghe, le violenze intra-familiari sono ricomparse e peggiorate.

In più occasioni, infatti, per sottrarsi alle quotidiane vessazioni all’anziana donna non è rimasto molto altro che allontanarsi dalla casa per qualche giorno facendosi ospitare da alcune conoscenti. Rassicurata dagli agenti, ha invece trovato il coraggio di denunciare tutto e dal suo racconto si è compreso che, recentemente, l’aggressività del figlio aveva raggiunto livelli esasperati.

Venuto a conoscenza della denuncia sporta contro di lui (che già annovera precedenti, ha allora minacciato la madre affinché la ritirasse, ma senza riuscirci; anche per questo motivo, oltre che per la gravità della situazione, è dunque scattata la carcerazione preventiva.

20 agosto 2016
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