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VCO, Gran finale per Vette d’artificio 2016, una rassegna col botto

fuochi-228x300Nonostante una giornata incerta dal punto di vista meteorologico, la serata conclusiva dell’unica rassegna piromusicale in alta quota mai proposta in Italia ha fatto il pienone. Sono stati infatti oltre 1.000 gli spettatori che hanno utilizzato gli impianti di risalita della San Domenico Ski per raggiungere la conca dell’Alpe Ciamporino.

Il cielo, illuminato anche da una luna quasi piena, si è colorato delle mille sfumature realizzate con la regia artistica della GFG Pyro, azienda pirotecnica di Omegna che ha ideato la rassegna, inaugurata lo scorso anno, e che ha confermato anche nel 2016 una formula vincente.

Uno spettacolo, quello di chiusura, che ha raccolto applausi scroscianti da parte del pubblico, coinvolto in un susseguirsi di emozioni grazie a celebri pezzi musicali e giochi luminosi che hanno colorato gli alpeggi e le cime dell’Alpe Ciamporino.

Nemmeno l’interminabile coda che si è creata al termine dello show per salire a bordo delle seggiovie illuminate nel cuore della notte, ha potuto cancellare lo stupore di chi, magari per la prima volta, ha ammirato uno spettacolo davvero unico per ambientazione e tipologia di fuochi artificiali, lanciati da differenti livelli di sparo.

I numeri confermano il successo di questo festival unico: 3.000 spettatori al Mottarone, new entry di questa edizione, 6.000 a Macugnaga e oltre 1.000 a San Domenico.

Tantissimi i nuovi spettatori, che hanno conosciuto per la prima volta queste località, centrando dunque l’obiettivo degli organizzatori e dei comitati promotori: non solo offrire tre emozionanti show piromusicali, ma anche promuovere le località stesse e la propria offerta turistica.

“Non posso che essere decisamente soddisfatto e, sinceramente, anche molto emozionato – conferma Fabio Graziani, ideatore della manifestazione. Vette d’artificio è nata come una grande scommessa, che mi ha permesso di realizzare un sogno, ovvero proporre spettacoli unici in contesti naturali meravigliosi del territorio in cui sono nato. La scommessa, lo provano i numeri di questa seconda edizione, è vinta ed ora ci sentiamo davvero pronti a guardare oltre e cercare di allargare i confini territoriali di Vette d’artificio, che vogliamo portare anche in altre località dell’arco alpino. Il lavoro di programmazione sul 2017 – conclude Graziani – partirà da subito. Il mio grazie sincero al pubblico che ci ha seguito fedelmente, ai comitati promotori di Mottarone, Macugnaga e San Domenico per aver creduto nel nostro progetto, a tutti i nostri sponsor e partner tecnici”.

 

16 agosto 2016
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