Varese

Varese, 580mila euro in più a sociale e scuole, in Consiglio i numeri della solidarietà

disabiliLe frontiere del sociale e dell’educazione sono entrate ieri sera in Consiglio comunale grazie alla discussione di quello che il sindaco Galimberti ha annoverato tra i “fatti” del suo primo mese di governo a Palazzo Estense: “580 mila euro in più per servizi socio-educativi e famiglie”. Un finanziamento importante a bilancio, in una fase come quella attuale, con le difficoltà economiche che continuano a colpire le famiglie e tutti coloro che sono considerati soggetti deboli anche nella properosa Varese. Un incremento di risorse da parte dell’Amministrazione comunale che è stato presentato nel dettaglio dall’assessore ai Servizi Sociali, Roberto Molinari.

“Tante le difficoltà che registriamo sul territorio – ha dichiarato in Aula Molinari -, in particolare legate al fenomeno della perdita del posto di lavoro. Problemi e difficoltà colte dal sindaco Galimberti che, insieme alla giunta, ha deciso di aumentare le risorse per servizi socio-educativi”. Di fronte alle obiezioni e contestazioni del consigliere leghista Binelli, Molinari ha elencato analiticamente diverse voci dei nuovi finanziamenti, un elenco da cui si coglie la volontà di agire su un  ampio spettro di situazioni, in particolare legate a minori, anziani, disabili.

L’assessore ha presentato 160mila euro in più per ricoveri dei minori, 13mila come contributo per individuare alternative al ricovero degli anziani, 125mila euro come contributi ad anziani in stato di bisogno, 12.500 euro per l’integrazione del canone di locazione per anziani e disabili (queste ultime tre voci, ha detto l’assessore, sono racchiuse in una politica di maggior sostegno ai bisogni minimi vitali). Ancora: 15mila euro in più per inserire persone disabili in centri diurni, e 55mila euro in più per il ricovero di disabili in centri residenziali (su questa voce erano stati tagliati, ha rimarcato Molinari, 51mila euro). 45mila euro in più per alternative al ricovero dei disabili (una voce che aveva visto tagli per 61mila euro).

Tra le politiche rivolte ai più piccoli, la scelta di mettere a disposizione di 103 bambini e delle relative il servizio di doposcuola, una opportunità importante, che, come ha sottolineato l’assessore ai Servizi educativi, Rossella Dimaggio, “concretizza il tema dell’educazione che sta molto a cuore di questa amministrazione”.

Misure per il sociale e l’educazione che hanno ricevuto il sì dell’assemblea comunale, con l’astensione dei consiglieri della lista Orrigoni e il voto contro del Carroccio.

 

 

 

30 luglio 2016
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3 commenti a “Varese, 580mila euro in più a sociale e scuole, in Consiglio i numeri della solidarietà

  1. Bruno Belli il 30 luglio 2016, ore 16:33

    Ottima scelta, questa, ed un atto concreto che fa ben sperare, un indirizzo che dovrebbe essere votato al di là di qualunque schieramento.
    Quello che non riesco a capire e come ci sia potuti astenere dal votarla (Lista Orrigoni), oppure opporvisi (Lega Nord).

  2. marcello il 30 luglio 2016, ore 17:49

    E’ un atto puramente politico, il fatto di astenersi o votare contro, consapevoli che il provvedimento sarebbe passato a larga maggioranza, e l’atteggiamento delle opposizioni non avrebbe minimamente influito sul risultato La riflessione che occorre fare e’ che anche al nord landa italiana piu’ industrializzata e opulenta, la miseria delle famiglie, dei giovani e sopratutto degli anziani balza prepotentemente all’occhio e si allarga a macchia d’olio. Non basta che un consiglio comunale dia delle briciole del suo bilancio per alleviare con una goccia d’acqua un assetato. E’ la politica nazionale guidata da un governo illegittimo, non eletto, vessatorio e incapace a determinare una politica della redistribuzione dei redditi ed una tassazione in linea con i principi costituzionali che ognuno da secondo le proprie capacita contributive, mentre in questo paese i meno abbienti pagano, i ricchi fan man bassa di risorse e i poveri diventano ogni giorno piu’ poveri. Tutto il resto sono solo chiacchere sperando che prima o poi gli ITALIANI abbiano un sussulto di dignita’ e si ribellino a questa casta che ci sta portando alla rovina

  3. Aleph il 31 luglio 2016, ore 09:50

    Apprendiamo dal sig. Marcello che 580.000 euro (in più) sono chiacchiere, che votare contro è solo buon senso politico e che la povertà in Italia è causata da questo governo “illegittimo” e vessatorio. Penso che in poche righe si possano ritrovare tutti gli stereotipi di chi non ha mai proposto nulla di concreto e realizzabile (e magari anche condiviso anche dagli amici), ma in compenso sa come non fare… niente.

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