Varese

Varese, Franco Giannantoni: cancellare via padre Giuliani? Un gesto politico

Franco Giannantoni

Franco Giannantoni

Caro Direttore,

il rigoroso giudizio della presidente dell’Anpi provinciale signora Ester De Tomasi raccoglie tutte le mie perplessità. La ringrazio.

Senza fare campagne propagandistiche fuori luogo, non so se tutti i pubblici amministratori di Varese che hanno deciso di intitolare una via periferica a Calogero Marrone, siano consapevoli dei suoi sacrifici, (“uomo del profondo Sud”), dei rischi che ha corso, del prezzo che ha pagato.

E’ certamente il modello di cittadino esemplare in una città che salutò fascisti di Salò e tedeschi dopo l’8 settembre senza fare una mossa, militari compresi (a parte l’eroica Resistenza di un’estrema minoranza comunista nei mesi successivie e per questo ancor più meritevole e il feroce commento del prevosto monsignor Alessandro Proserpio che all’entrata delle SS in città il 12 settembre 1943 accolte con tripudio popolare al ponte dell’Autostrada così commento nel Liber Chronicus di San Vittore: ” Signore e signorine di Varese sono corse incontro ai tedeschi con fiori e sigarette. Se ne accorgeranno”).

Per questo ho suggerito di cancellare la provocazione di via padre Reginaldo Giuliani, fanatico campione mussoliniano in nome di Dio lo vuole, e mettere il nome di Marrone. Sarebbe un gesto forte, per un “Giusto fra le Nazioni”.

Un gesto politico pieno di dignità, riconoscenza, forza ideale, altissimo retaggio storico dellla stagione che ci ha dato la libertà. Si fanno tante cose in questa città senza pensarci su troppo (anche cose disdicevoli), e cosa ci vuole comportarsi come é stato fatto a Favara, sua città natale, dove la Giunta del sindaco Manganella, memore di quel figlio emigrato al nord e assassinato a Dachau, non solo gli ha dedicato una via centrale ma gli ha eretto una stelle e ha organizzato ujn significatico Convegno di Studi!.

Cordialità,

Franco Giannantoni

29 luglio 2016
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4 commenti a “Varese, Franco Giannantoni: cancellare via padre Giuliani? Un gesto politico

  1. marcello il 29 luglio 2016, ore 17:40

    Meno male che questa e’ una giunta di sinistra. Oppure una giunta di sinistri?

  2. giovanni dotgi il 30 luglio 2016, ore 21:27

    Condivido la proposta di Franco Giannantoni. La Storia non la si può ignorare e la toponomasrica la deve rispettare fedelmente. Mi auguro che la nuova Ginta Municipale ne tenga conto.

  3. Progetto Zattera il 31 luglio 2016, ore 10:35

    Non condivido nel dare spazio a Calogero Marrone cancellando un nome già esistente. E’ meglio e sarà sempre piu’ significativo dare una nuova via, a Marrone, un parco o una piazza, per indicare a i giovani la strada di un uomo che a rischiato la vita per la libertà di tutti. Non importa chi siano gli altri, importa chi siamo noi oggi, cosi avremo un domani diverso.

  4. valganna il 2 agosto 2016, ore 13:28

    In molte città italiane esistono ancora Via Stalin, Via Lenin… cioè dittatori di regimi assassini… ma nessuno se ne accorge, tantomeno il Sig. Giannantoni. E ci vergogniamo di un cappellano fascista e mussoliniano, che al limite “benediva” l’uso del manganello?

    Siamo seri.

    Vogliamo dare importanza a Calogero Marrone? La via giusta l’ha indicata “progetto zattera”, ma dirò di più e lancio una proposta insolita… A che pro intitolare vie a una città, a una regione, a una nazione? A Varese centro abbiamo, ad esempio, le vie Como e Milano… si offenderebbe qualcuno dedicandone una di esse a Marrone? Ne dubito.
    Oltretutto, lo dice la storia stessa di Varese, nessuno al tempo obiettò di dedicare il centralissimo Corso Roma ad Aldo Moro il quale, ironia della sorte, fu assassinato da “partigiani” e non da fascisti.

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