Nizza

Nizza, come si torna a vivere a dieci giorni dalla strage

L'Avenue des Anglais

L’Avenue des Anglais

Una città che, nonostante si stia riprendendo, resta ancora profondamente segnata dalla strage del 14 luglio. E’ questa l’impressione che si riceve camminando per le strade e le piazze di Nizza. Il cielo coperto rende ancora più impressionante il quadro. Nonostante i caffè siano pieni, nonostante i turisti si aggirino per negozi per lo shopping, la paura pare sempre dietro l’angolo, pronta a ridestarsi non appena una sirena solca l’aria calda che stagna in città.

Non è possibile restare freddi di fronte a ciò che resta della strage, a memoria futura, per tutti. Sulla Promenade des Anglais, il luogo solcato dal tir della morte mentre la folla assisteva allo spettacolo pirotecnico, una folla si raduna dietro alle transenne poste a tutela dei tanti omaggi, floreali e non, lasciati da chi è passato e ha voluto lasciare un pensiero. Una ragazza, con passo incerto, procede lungo le transenne, poi si china e lascia un mazzo di fiori bianchi in un punto preciso, che certamente le ricorda un’amica, un amico, un famigliare scomparso. Ma c’è anche chi non resiste a scattarsi un selfie con dietro i fiori e, più lontano, le spiagge. Ai giardini pubblici, è nato un mausoleo spontaneo dedicato alle vittime più piccole della strage: pupazzi, bambole, giocattoli sono stati lasciati per ricordare i bambini che la follia omicida ha  stroncato.

Tutto attorno la vita riprende. E’ affollata la lunga Avenue Jean Medécin, via dei negozi e dei centri commerciali. Passano silenziosi i mezzi pubblici elettrici. Poliziotti in assetto di guerra e militari in mimetica camminano in mezzo alla strada e vigilano silenziosi. Ma è sufficiente un cartello con i volti di alcuni “dispersi” nella strage, per fare ripiombare tutti nell’incubo. Occorrerà tempo perchè Nizza elabori il lutto e possa tornare ad una contrastata normalità.

 

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24 luglio 2016
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