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Regione, Testo unico su cultura al Pirellone, rilanciati i siti Unesco lombardi

L'assessore Cristina Cappellini

L’assessore Cristina Cappellini

La Commissione Cultura, presieduta da Luca Ferrazzi (Lista Maroni), ha proseguito oggi l’esame della legge di riordino in materia di cultura alla presenza dell’assessore Cristina Cappellini.

Completata nelle scorse sedute la serie delle audizioni con i soggetti interessati, oggi è stata la volta della discussione degli emendamenti presentati dai consiglieri regionali. L’articolato verrà affrontato alla ripresa dei lavori della Commissione, a settembre, con in prospettiva per l’approvazione finale della legge nella seduta consiliare del 27 settembre.

“Il provvedimento -ha detto a fine seduta il Presidente Ferrazziha impegnato la Commissione per tre mesi e mezzo, con 56 audizioni e 200 emendamenti discussi e votati per migliorare il testo che mira a razionalizzare in 42 articoli il corpus normativo vigente, valorizzando il binomio tradizione-innovazione. E per questo ringrazio la Commissione, che ha lavorato in spirito di collaborazione”.

“Abbiamo apprezzato la disponibilità al dialogo- ha invece dichiarato Fabio Pizzul (PD)- ma l’esito ci porta a concludere che ci troviamo di fronte soltanto a una mera azione compilativa di norme precedenti senza alcuna innovazione e senza una reale riforma del sistema. Insomma, un’occasione persa. Difficile a questo punto che il nostro, a settembre, possa essere un voto favorevole”.

Il progetto di legge ha tra gli  obiettivi la valorizzazione dei siti Unesco della Lombardia, gli itinerari culturali e dei “cammini”, con particolare riguardo a quelli religiosi. L’introduzione di  norme di salvaguardia e promozione della lingua lombarda. La partecipazione a scambi culturali in ambito interregionale, macroregionale, nazionale e internazionale, con la possibilità di promuovere accordi in ambito europeo. Sul versante della creatività, dell’innovazione, della ricerca e della sperimentazione di introdurre specifiche norme di promozione. Sostegno all’attività terapeutica della cultura, valorizzando il ruolo del volontariato culturale. Introduzione del ruolo economico del settore culturale, attraverso le imprese culturali e creative, investendo con strumenti ad hoc. Inoltre la Regione con questo documento intende incoraggiare la presentazione di progetti di ampio respiro, che riguardino più ambiti territoriali e che vedano una stretta collaborazione tra pubblico e privato. Previsto anche un  Fondo per la cultura, che sostituirà i diversi fondi istituiti oggi per ciascun settore, rendendo più agevole l’utilizzo delle risorse e consentendo il sostegno di progetti multidisciplinari.

21 luglio 2016
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