Varese

Varese, Il sindaco Galimberti, il primo che arriva in Comune, l’ultimo che se ne va

Davide Galimberti

Davide Galimberti

Affollato il primo Consiglio, con un pubblico da grandi occasioni. Interventi, polemiche, votazioni, il tutto seguito con attenzione dai presenti. Al termine della seduta, il sindaco Galimberti non si vede più in aula. Dove è finito? Sta semplicemente nell’atrio del Salone Estense, a salutare i cittadini calcati nel piccolo spazio. Strette di mano, pacche sulle spalle, il sindaco saluta uno a uno i varesini che sono intervenuti. Oltre a ringraziarli pubblicamente nel suo discorso in Consiglio.

Passano le ore e la gente lentamente lascia Palazzo Estense. Eppure il sindaco continua a salutare e parlare con i presenti. In aula, nel corridoio, nello spazio esterno. E’ stato uno dei primissimi ad arrivare in Comune, con una borsa, ed è salito con fretta nel suo ufficio. Ma è uno degli ultimi a lasciare il palazzo, insieme ad alcuni suoi assessori.

Un gesto di cortesia verso i cittadini, quello di salutarli uno a uno, uno stile sobrio e cortese che viene apprezzato da tutti. Glielo si fa notare, glielo faccio notare: ma lui si stupisce di tanta sorpresa, è un gesto che dà per scontato, che considera naturale per un sindaco che voglia fare tornare i cittadini ad avere fiducia nell’amministrazione. Ma scontato non è e dice di un clima cambiato nella casa di tutti. Alla prima seduta del Consiglio lo si è visto chiaramente.

10 luglio 2016
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4 commenti a “Varese, Il sindaco Galimberti, il primo che arriva in Comune, l’ultimo che se ne va

  1. ombretta diaferia il 10 luglio 2016, ore 12:29

    Tanta gentilezza, sobrietà e bellezza fan scoppiare il cuore di gioia (soprattutto che sian tornate “scontate”).

    Grazie sindaco, per aver riportato la casa del popolo al suo ruolo: il “mio” sindaco è il suo “naturale” padrone di casa, che conosce l’educazione ed il rispetto di tutti i cittadini.

    Ed è ancora più evidente la novità, quando quattro consiglieri, della vecchia guardia ormai all’opposizione, esordiscono senza alzarsi durante l’investitura ufficiale ed il giuramento sulla “nostra” Costituzione Italiana.!
    Nell’epoca del “digito ergo sum”, mi son proprio imbarazzata guardandoli smanettare sulle loro innaturali protesi, seduti ai banchi, avvolti dalla folla prealpina rispettosa…

  2. Fabio Binelli il 11 luglio 2016, ore 00:11

    ma a chi ha chiesto trasparenza, ha risposto: “non disturbare”

  3. Emiliano il 11 luglio 2016, ore 13:33

    Mi pare che qui ci sia un po’ di santificazione “preventiva”.
    Non è il caso di aspettare che s’inizi seriamente a lavorare, anzichè sistemare le poltrone di chi siede in consiglio da sinistra a destra, che francamente è un argomento inutile?
    Ricordiamoci che un altro “santo” dei giorni nostri, dopo aver ricevuto il nobel per la pace, ha cominciato a bombardare a destra e a manca, esattamente come i suoi predecessori.

  4. paola barresi il 11 luglio 2016, ore 14:33

    Per il sig. Binelli, abbiate almeno il buon senso di tacere.
    Vecchia Leghista partecipante alle riunioni di Capolago.

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