Varese

Varese, I gruppi in Consiglio: chi sta a sinistra, chi sta a destra, chi al centro

Il gruppo leghista

Il gruppo leghista

Tra le novità della prima seduta del Consiglio comunale, la posizione dei gruppi e i nomi dei capigruppo (con i loro vice). In Salone Estense, ad ogni nuova consigliatura, vengono disposti i vari gruppi da sinistra a destra.

Il gruppo più a sinistra, il Progetto Concittadino con il suo unico esponente e capogruppo Enzo Laforgia, storico del fascismo ed esponente dell’Anpi. Accanto il gruppone del Pd, che arriva fino al centro dei banchi, per poi lasciare il posto ai consiglieri della lista Davide Galimberti sindaco. Accanto i due consiglieri di Varese 2.0.

Passando ai banchi di destra, ecco la successione: prima la lista Paolo Orrigoni Sindaco, accanto il gruppo di Forza Italia, per finire, all’estrema destra, con il Carroccio. Una posizione contestata dal consigliere leghista Fabio Binelli, che chiede che la Lega torni al suo posto tradizionale: al centro. Ma c’è da dubitare che i gruppi civici della coalizione Galimberti lascino il passo ai leghisti.

Per quanto riguarda, invece, i capigruppo per il Pd è stato designato Luca Conte, che da vice di Mirabelli ora sale al primo piano. Tommaso Piatti è capogruppo della lista Galimberti. Per la lista Varese 2.0 capogruppo è Valerio Crugnola, che nel primo Consiglio ha denunciato il fatto che i consiglieri leghisti non si siano alzati al momento del giuramento del sindaco. E’ Fabio Binelli capogruppo della Lega Nord, mentre Simone Longhini (oggi unico assente in Consiglio, ex assessore alla Cultura) capogruppo di Forza Italia. Orrigoni è capogruppo della sua lista e Stefano Malerba della lista Lega Civica: dopo l’elezione a presidente del Consiglio sarà sostituito.

9 luglio 2016
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Un commento a “Varese, I gruppi in Consiglio: chi sta a sinistra, chi sta a destra, chi al centro

  1. paola barresi il 10 luglio 2016, ore 10:58

    Da vecchia leghista mi auguro che i consiglieri eletti per la Lega Nord abbiano il buon senso di dimettersi in modo da fare emergere dei giovani dalla faccia nuova che si possano impegnare e vincere le prossime elezioni comunali.
    I vecchi eletti da dimissionari potrebbero fare un oscuro e prezioso lavoro di “consiglio” ai nuovi.
    La presenza dei vecchi personaggi per ancora cinque anni comporterebbero l’impossibilità per la destra di vincere almeno per altri 20 anni.
    Gentilissimi sigg. Maroni. Piatti, Binelli, ecc in qualità di corrresponsabili del disastro elettorale appena avvento NON VI VOGLIAMO PIU VEDERE IN GIRO.

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