Varese

Varese, Moroni: a sinistra e a destra, ora nulla è più come prima

 

Il Comune di Varese

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Credo che la volontà del neo Sindaco sia quella di “chiudere” con un certo passato prossimo per buttarsi a testa bassa in un futuro nuovo e scevro da qualsiasi appiglio con l’antico regime.

Ed infatti, in Giunta entra solamente Andrea Civati, unico testimone rimasto del vecchio Consiglio, che viene premiato sia per la fedeltà a Renzi, che per indubbie capacità personali.

Ma ciò dimostra anche che Galimberti gode di una certa “forza” all’interno del Partito, dal momento che si può permettere di lasciare fuori nomi illustri come Fabrizio, o supervotati dai Varesini come Luisa.

Qualcosa è sicuramente cambiato nel PD cittadino, molto “provinciale” fino alle primarie e feudo marantelliano ed ora indubbiamente più accattivante per effetto a cascata del lifting renziano.

Un partito peraltro dove appare ancora difficile far convivere le diverse anime dei Pepponi rimasti con i giovani rampanti figli grati del Renzismo.

Avevo personalmente pensato che dopo queste elezioni nulla sarebbe stato più come prima, sia a sinistra che a destra, attesa la scelta dei candidati Sindaco, nessuno dei quali (compresi gli esclusi dal ballottaggio) connesso alle precedenti vicende politiche cittadine; ebbene anche le scelte di Galimberti per la sua Giunta, mi danno conferma che il pensiero fosse corretto e che la politica cittadina è cambiata. E forse non solo quella Varesina.

Buon lavoro tutti

Giulio Moroni

6 luglio 2016
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2 commenti a “Varese, Moroni: a sinistra e a destra, ora nulla è più come prima

  1. Bruno Belli il 6 luglio 2016, ore 18:29

    Concordo, Giulio, con la tua analisi, da uomo “super partes” quale sei tu
    Però, una sola domanda mi sorge spontanea: la politica è cambiata; ma in meglio o in peggio?
    E’ come quando certi politici affermano che “fanno”: ma “fanno” in meglio, o “in peggio”?
    Perchè “cambiare” e “fare” di per sè non significano alcunchè se non accompagnati da un miserello avverbio…o, almeno, credo che sia così.

  2. ombretta diaferia il 10 luglio 2016, ore 12:37

    Caro Moroni,
    un semplice grazie per la sua “visione”.

    Ora vedremo come il “nostro” sindaco, la usa “nuova” giunta ed il rinnovato consiglio ci condurranno nella nuova epoca prealpina.
    Una delle novità che osservavo durante l’ufficiale insediamento era proprio il suo posto e quei due lati completamente occupati sino a quell’angolo destro ed i suoi quattro ex compagni di partito che irrispettosamente “digitavano” dimenticando di essere al cospetto del “popolo sovrano”.
    Mi è mancato ieri, ma il cambio di rotta, lascia spesso a terra viaggiatori “esperti”.

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