Varese

Varese, Malerba (Lega Civica): sì a confronto programmatico con sindaco

Stefano Malerba

Stefano Malerba

Interviene il leader di Lega Civica, Stefano Malerba, all’indomani della presentazione della giunta da parte del sindaco di Varese, Davide Galimberti.

“Come ho già avuto modo di precisare più volte prima e dopo la campagna elettorale, perché ci sia un accordo politico occorre avere dei presupposti comuni, dei contenuti programmatici condivisi e l’attribuzione di strumenti di garanzia programmatica. Questi tre elementi non c’erano prima del risultato elettorale e non ci sono ancora oggi” sostiene Malerba.

Continua Malerba: “Pertanto, non essendoci nessun accordo politico, la Lega Civica svolgerà la propria funzione propositiva sul piano programmatico dal consiglio comunale e nella città, conformemente alla sua natura. La Lega Civica esiste solo per realizzare il programma che si è prefissata. Noi facciamo politica in città senza appartenere a partiti politici ed esistiamo solo per il nostro programma”.

“Abbiamo per mesi combattuto una pesante battaglia per il cambiamento – insiste Malerba – e reputiamo di poterci ascrivere il merito di questo cambiamento, essendo stati decisivi nell’elezione dell’attuale sindaco. Questa battaglia ci legittima come nuovo soggetto politico. Un soggetto politico che ha solo un elemento politico come presupposto ad un percorso amministrativo. Quale elemento politico? Il mio rapporto personale con il sindaco Galimberti, costruito in una battaglia per il cambiamento e consolidato da una scelta unilaterale al ballottaggio. Un rapporto personale pu essere un elemento politico? Crediamo di si”.

Continua Malerba: “Perché la Lega Civica che pone la persona fisica, concreta, come riferimento della propria attività amministrativa sceglie prima la persona e poi costruisce un rapporto politico. Senza la persona di riferimento non si può costruire politicamente. Abbiamo scelto Galimberti perché lo consideriamo un galantuomo. Lo abbiamo dichiarato durante il ballottaggio. Questo non vuol dire accondiscendenza politica, non vuol dire condivisione amministrativa. Non essendoci stato un processo politico, questo non c’è. Giudicheremo l’attività del sindaco e dell’attuale maggioranza. Quel che faremo è continuare il dialogo politico con il Sindaco. Il rapporto personale e politico con il sindaco è il presupposto per un dialogo programmatico, passaggio indispensabile per ogni sviluppo politico. Noi esistiamo per il programma e siamo quindi disponibili a confronti programmatici”.

“La nostra cultura politica – dichiara Malerba – è moderata e di centro. Tale era e tale resta. Qualsiasi processo politico e programmatico non potrà mai snaturare questa cultura politica. Noi siamo un soggetto politico nato nel centrodestra, non si può nasconderlo né cancellarlo. Non possiamo disconoscere la nostra origine e la nostra storia. Coerentemente con essa abbiamo, dopo l’esito del primo turno, sottoposto la nostra analisi del voto a Giancarlo Giorgetti che ha avuto l’intelligenza politica di cercarci. L’esito elettorale del primo turno indicava la necessità assoluta di un cambiamento radicale rispetto al passato. Solo gente miope ed arrogante poteva ignorare questo. Anche in questo caso abbiamo considerato la persona che ci faceva da interlocutore. Giorgetti è persona che stimiamo e che reputiamo seria. Seria a tal punto da riconoscere la necessità di un cambiamento radicale e di volerlo dichiarare pubblicamente per poter riprendere un dialogo politico, dopo la pesante campagna elettorale. Solo la persona del signor Orrigoni e del suo geniale consigliere ha arrogantemente annullato l’istanza di cambiamento recepita da Giorgetti”.

Per Malerba “dopo 23 anni la Lega Nord perde il sindaco di Varese; questo fatto ha un unico autore che si chiama Paolo Orrigoni ed ha un complice preciso in Raffaele Cattaneo”.

Conclude Malerba: “Augurando all’amico Galimberti di poter dare corpo alle istanze di cambiamento sentite in città e per cui noi abbiamo combattuto e pagato un alto prezzo personale e politico, confermiamo sulla base del dialogo personale in corso, la nostra disponibilità programmatica”.

5 luglio 2016
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