Varese

Varese, “Nel Segreto di Lei” di Azzalin alla Feltrinelli con illustre parterre

Il sindaco Galimberti alla Feltrinelli con l'autore Dino Azzalin

Il sindaco Galimberti alla Feltrinelli con l’autore Dino Azzalin

Tante le presentazioni della raccolta di racconti “Nel Segreto di Lei” di Dino Azzalin, pubblicato da ES, eppure ognuna diversa, con una sua peculiarità. Ieri pomeriggio, l’ultima presentazione del volume alla Feltrinelli di Varese, con il giornalista Andrea Giacometti, direttore del quotidiano on line Varese Report,la poetessa Viviana Faschi, per le letture Gianluca Fiore, ma soprattutto con un pubblico di amici e di giovani fans, autorità e poeti. Pubblico variegato, che ben rappresenta il mondo della cultura a Varese.

Un parterre di tutto rispetto è giunto alla libreria di Corso Moro: il presidente del Premio Chiara e poeta Romano Oldrini, la direttrice di Villa Panza Anna Bernardini, i poeti Fabio Scotto e Terenzio Cuccuru, Rita Clivio e Stefania Cadario, il giornalista Gianni Spartà, Mirella Guidi Speroni, la fascinosa studiosa dell’opera azzaliniana Giusy Nuzzo, la coppia di autrici Erika Bonassoli e Veronica Bernardi, che presto sapranno offrirci un romanzo dai toni ispirati ad un eros caldo ed intrigante.

Seduti in prima fila Monica Morotti, l’elegante gallerista che insistenti voci di corridoio indicano come possibile prossimo assessore alla Cultura, e il sindaco Davide Galimberti, che si sta segnalando per una costante presenza ad eventi culturali: ieri ha partecipato alla presentazione della stagione teatrale Tra Sacro e Sacromonte, al vernissage della mostra di Gianni Landonio allo Spazio Lavit, alla presentazione del libro di Dino Azzalin. Davvero un bel segnale per la nuova amministrazione cittadina. “Puntiamo sulla cultura e il turismo come elementi caratterizzanti della nostra amministrazione”, ha rimarcato il giovane sindaco.

Protagonista dell’incontro l’affascinante poetessa Viviana Faschi, che è anche direttrice della collana Nem dedicata alle opere prime, in cui presto uscirà un atteso testo di Stefania Cadario. La Faschi ha impostato la presentazione in modo insolito ponendo una sorta di enigma all’autore Azzalin: “Riesci a raccontare in sintesi il tuo libro senza mai nominare le parole amore, corpo, anima?”. Azzalin prende la parola, racconta, alla fine promosso dalla Faschi. “Anche se hai usato troppe volte la parola passione”, lo rimprovera la poetessa varesina.

Dopo qualche lettura, interviene Andrea Giacometti e sottolinea l’originale rilettura di topoi della narrativa erotica, dall’ambiguità al binomio eros-thanatos. Ma non dimentica neppure di interrogare l’autore sulla misteriosa chiusura della raccolta con la figura dell’Angelo.

A domande e battute risponde l’autore Dino Azzalin, poeta, editore, dentista che con spirito ironico e curiosità, racconta come si possa camminare tra eros e sesso.geometrie di corpi e aneliti dell’anima con il passo alato che nulla concede alla volgarità, anzi innalzando lo sguardo per attingere le ragioni dell’amore profondo e inestinguibile della creatura verso il creatore. “Si sa, del resto – conclude Azzalin – che l’amore ha tante facce, e la passione, nella mia raccolta, le lega tutte misteriosamente”.

 

25 giugno 2016
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