Varese

Varese, “Frames”, il ponte suggestivo di Nashat tra l’arte e il sociale

Un momento con la Maccari e i musicisti  Camagna e Timeus

Un momento con la Maccari e i musicisti Camagna e Timeus

“Frames-Fotogrammi in danza” è andato in scena ieri sera al Nuovo di Varese nell’ambito della bella rassegna “Note di scena” di Filmstudio 90. Uno spettacolo che, ancora più che negli anni precedenti, ha puntato decisamente sulla contaminazione tra generi di danza e, più in generale, tra linguaggi diversi. Uno spettacolo articolato e vario, che sotto la direzione dell’ottima Ileana Maccari ha preso corpo quadro dopo quadro.

Un evento targato Associazione Sportiva Dilettantistica Nashat di Varese, affiliata Uisp, già attiva da anni sul territorio e diretta dalla Maccari, che ha saputo offrire, grazie ad allieve e special guest, un panorama multicolore delle danze del mondo, dalla danza del ventre alla contemporanea, dalla danza Bollywood alla tribal fusion, dalle danze polinesiane alle danze popolari. Tanti donne, qualche uomo, si sono misurati con i ritmi e i suoni del pianeta, con la capacità di creare coreografie sempre nuove.

Tra le tante interpreti, anche ieri sera la bravissima Daniela Belluati ha estasiato il pubblico varesino. Così come il talento di Matteo Stefania ha portato sul palco le suggestioni rapide ed essenziali della danza contemporanea.

Ma lo spettacolo non ha voluto dimenticare neppure i grandi valori dell’umanità: e una sfilata improvvisa di zombi arrivata dalla platea si è trasformata in una interpretazione di Imagine di John Lennon proposta dalla piccola e bravissima Daste Frattini. Altro bel brano musicale quello proposto dalle fisarmoniche di Francesco Camagna e Federico Timeus.

La seconda parte dello spettacolo ha aperto invece le finestre sulle molteplici collaborazioni sociali di Nashat: il gruppo di danzaterapia con il quadro “C’est la vie qui danse”, condotto da Ines Rita Domenichini e originato nell’ambito dell’oncologia femminile del Circolo di Varese, il gruppo delle pazienti psichiatriche del Centro Diurno “Luvino” di Luino, il gruppo del CDD di Saltrio.

A rendere il tutto più affascinante le parole fuori scena di Claudia Brigida Speggiorin, con brani tratti dal libro che segna l’esordio della Speggiorin come scrittrice “Lacrime d’inchiostro su carta di riso. Piccolo libro sul destino”.

 

24 giugno 2016
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