Cultura

Roma, Il varesino Fabio Scotto tra finalisti del Premio Stendhal

Fabio Scotto

Fabio Scotto

Roma, Palazzo Farnese, 23 giugno 2016: si è appena conclusa la selezione dei 12 finalisti della prima edizione del Premio Stendhal per la traduzione, nuovo premio letterario dell’Institut français Italia e del servizio di cooperazione e di azione culturale dell’Ambasciata di Francia in Italia che intende valorizzare l’eccellenza nel campo della traduzione dal francese all’italiano.

Il riconoscimento, sostenuto dalla Fondazione Nuovi Mecenati, fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea, è intitolato all’autore de La Certosa di Parma e delle Cronache italiane.

I 12 finalisti sono stati selezionati da una prestigiosa giuria, tra oltre 70 traduzioni italiane di opere francesi. Presieduta dal poeta, scrittore e traduttore Valerio Magrelli e composta da Emanuele Trevi, scrittore, Rossana Rummo, Direttore Generale della DG Biblioteche e Istituti Culturali del MIBACT, Barbara Meazzi, presidente della Società degli Italianisti dell’Istruzione Superiore in Francia, Stefano Montefiori, giornalista corrispondente del Corriere della Sera a Parigi, la giuria valuta l’interesse e l’importanza dell’opera in quanto tale, la difficoltà della traduzione e la sua riuscita, e infine la qualità del lavoro editoriale.

Il Premio Stendhal si iscrive nell’azione della Francia, dove il settore librario può essere considerato il primo delle industrie culturali, per la promozione della creazione letteraria francese e degli scambi culturali con l’Italia. Questo Premio è realizzato con la convinzione che la traduzione letteraria è un vettore principe per questi scambi, nei quali gli editori e i traduttori hanno un ruolo fondamentale.

Lanciato il 4 aprile 2016, il bando di concorso del Premio Stendhal si è chiuso il 6 maggio e ha ricevuto 78 candidature, prova dell’intenso interesse da parte dei traduttori e degli editori italiani. L’annuncio dei due vincitori e la consegna dei premi in presenza degli autori avverano nell’autunno 2016 al Palazzo Farnese.

Il Premio è composto di due categorie:

— Il Premio Stendhal (dell’ammontare di 5.000 €) sarà conferito a un traduttore e alla casa editrice italiana corrispondente (somma ripartita per due terzi a favore del traduttore e un terzo a favore dell’editore).

— La menzione “Giovane” (dell’ammontare di 2.000 €) è rivolta a un giovane traduttore, dando priorità ai candidati di meno di 35 anni.

Finalisti Premio Stendhal

Maria Baiocchi con Alessia Piovanello per la traduzione di Riparare i viventi, di Maylis de Kerangal – Feltrinelli Maria Baiocchi, traduttrice dall’inglese, il portoghese e il francese (Didier Daeninckx, Olivier Rolin, Tzvetan Todorov…), ha tradotto Maylis de Kerangal (con Alessia Piovanello prima, poi con Daniela De Lorenzo) fin dal suo primo libro pubblicato in Italia.

Francesco Bergamasco per la traduzione di Il regno, di Emmanuel Carrère – Adelphi Francesco Bergamasco, traduttore di saggistica e narrativa dal francese (Proust, Queneau, Charles Dantzig…), era già l’autore della traduzione di Limonov prima di questa ultima opera del famosissimo scrittore e regista francese Emmanuel Carrère.

Giovanni Bogliolo per la traduzione di Germinal, di Émile Zola – Mondadori (« I Meridiani ») Il Prof. Giovanni Bogliolo, critico, editore, traduttore rinomato di saggistica e di romanzi, di autori classici (Potocki, Balzac…) o moderni (Camus, Gary, Claude Simon…), ha realizzato una nuova traduzione di Germinal per il volume III delle opere di Zola.

Emanuelle Caillat per la traduzione di Incidente notturno, di Patrick Modiano – Einaudi Emanuelle Caillat, traduttrice e insegnante di traduzione, dopo avere tradotto L’erba delle notti e L’orizzonte oggi si confronta a Incidente notturno del Premio Nobel per la letteratura Patrick Modiano. Essa ha tradotto Georges Perec, Muriel Barbery e anche fumetti (di cui Joann Sfar e Lewis Trondheim).

Monica Capuani per la traduzione di E tu non sei tornato, di Marceline Loridan-Ivens – Bollati Boringhieri La traduttrice di Amélie Nothomb e Irène Nemirovsky fa conoscere al pubblico italiano la regista Marceline Loridan-Ivens, che in questo libro, scritto con la collaborazione della giornalista Judith Perrignon, racconta la sua deportazione ad Auschwitz-Birkenau, insieme a suo padre — che non è tornato.

Lorenzo Flabbi per la traduzione di Gli anni, di Annie Ernaux – L’Orma Lorenzo Flabbi è traduttore dall’inglese e francese (Baudelaire, Zola, Valéry…), e cofondatore della casa editrice L’Orma, ormai editore in Italia di Annie Ernaux, una delle maggiori scrittrici contemporanee francesi.

Alessandro Giarda per la traduzione di Un barbaro in Asia, di Henri Michaux – Obarra Alessandro Giarda, traduttore di Christian Garcin tra l’altro, traduce Henri Michaux (1899-1984), uno dei maggiori poeti del XX secolo e le cui modernità e influenza non smettono di affermarsi.

Giuseppe Girimonti Greco e Francesca Scala per la traduzione di Tutto si muove intorno a me, di Dany Laferrière – 66thand2nd Non è la prima volta che Giuseppe Girimonti Greco e Francesca Scala lavorano a quattro mani. Dopo Julien Green e la revisione della Principessa di Clèves, hanno tradotto insieme il racconto di Dany Laferrière, scrittore haitiano-canadese e membro dell’Académie française.

Fabio Scotto per la traduzione di Il digamma, di Yves Bonnefoy – Studio Editoriale Il Prof. Fabio Scotto, traduttore, poeta, saggista, critico rinomato, è un grande esperto dell’opera di Yves Bonnefoy (Premio Nonino 2015), uno dei maggiori poeti francesi contemporanei di cui traduce le poesie da oltre 15 anni.

Finalisti menzione “Giovane”

Francesca Bononi per la traduzione di Il meraviglioso viaggio di Octavio, di Miguel Bonnefoy – 66thand2nd Francesca Bononi ha partecipato al programma 2014 della “Fabbrica europea dei traduttori” (Arles, ATLAS/CITL). Ha tradotto tra l’altro Hélène Lenoir e oggi questo primo romanzo di Miguel Bonnefoy, un giovane autore francese da madre venezuelana e padre cileno (premio Cinq continents della Francophonie menzione speciale).

Camilla Diez per la traduzione di Tram 83, di Fiston Mwanza Mujila – Nottetempo Camilla Diez, dopo le traduzioni di autori famosi come Sempé o Alexandre Dumas,  si è dedicata al primo e originalissimo romanzo di Fiston Mwanza Mujila, autore di origine congolese selezionato al Man Booker Prize. Angelo Molica Franco per la traduzione di La stella del vespro, di Colette – Del Vecchio

Angelo Molica Franco, vincitore del Premio Nini Castellani Agosti 2014 per I Passanti di Laurent Mauvignier, ha intrapreso di tradurre Colette (1873-1954), una delle scrittrice più sottili e affascinanti della letteratura francese.

24 giugno 2016
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