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Arte, Gianni Landonio e Luigi Bello, doppia inaugurazione per lo Spazio Lavit

Un'opera di Landonio

Un’opera di Landonio

Doppia inaugurazione per un week end d’arte a cura dello Spazio Lavit e dell’Associazione Culturale Parentesi. Venerdì 24 giugno alle ore 18, presso lo Spazio Lavit di Varese, apre la mostra ”Gianni Landonio. si cercava nella pittura, così disse. forse.”

Espone per la prima volta a Varese, in un’ampia personale allo Spazio Lavit, l’artista e architetto Gianni Landonio. Una mostra organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Parentesi grazie al contributo di Ermolli Immobiliare 1929 e con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti, della Provincia e del Comune di Varese.

L’esposizione, visitabile fino al 23 luglio 2016, rende omaggio all’interessante lavoro di un architetto della nostra provincia che ha saputo con abilità distinguersi nel campo dell’arte concettuale trovando una dimensione espressiva autonoma che si sviluppa in lavori su tavola, tela, carta e altri supporti in materiali poveri. Catalogo in galleria con testi di Giampaolo Buosi e Laura Orlandi (ingresso libero – orari: mart./sab. 17-19.30).

Il giorno dopo, sabato 25 giugno alle ore 16, presso il Castello Visconteo di Legnano (Viale Toselli) apre la mostra ”Luigi Bello – Antologica“.

E’ una mostra dedicata all’artista legnanese, oggi residente a Cadegliano Viconago, organizzata dallo Spazio Lavit in collaborazione con l’Associazione culturale Parentesi e con il Comune di Legnano. E’ la prima esposizione che apre il progetto Le stanze dell’arte, e si terrà nelle sale al primo piano della Pinacoteca del Castello di Legnano fino al 24 luglio 2016.

Esposta una ricca selezione di lavori che raccontano la storia artistica di Bello, dagli esordi milanesi, quando Legnano e la campagna erano i suoi soggetti preferiti, fino all’ultima produzione astratta. La mostra è divisa in più sezioni, ordinate cronologicamente, che approfondiscono la sua vastissima produzione. Il percorso parte dall’arte figurativa dove i temi principali sono la città, il paesaggio e i ritratti; si passa poi alle opere musicali e geometriche, per concludersi con l’arte gestuale. Completano la mostra anche una serie di piccole sculture in ceramica che Bello produce ancora oggi.

Con testo critico di Laura Orlandi (ingresso libero – orari: sab. 15-19 dom. 10-12.30/15-19)

 

22 giugno 2016
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