Varese

Varese, Cos’è l’arte contemporanea?, chiude al Lavit un corso di successo

Un momento dell'ultimo incontro

Un momento dell’ultimo incontro

Un’iniziativa culturale che è stata una sfida e che ha registrato un buon successo. Parliamo del corso “Cos’è l’arte contemporanea? personaggi e movimenti dal 1950 all’arte di strada”, organizzato da Spazio Lavit e Associazione Parentesi presso lo stesso Spazio Lavit di Varese.

Cinque incontri condotti da Laura Orlandi, critica e storica dell’arte, uno al mese da febbraio a giugno. Immagini e parole, opere d’arte e spezzoni televisivi con interviste ai protagonisti, tanti gli ingredienti per incontri che hanno spiegato le correnti contemporanee dell’arte con un linguaggio semplice e vivace. Non di rado mixando linguaggi diversi, come l’arte, la poesia, la pubblicità.

Un corso che a febbraio, nel corso della prima serata, ha parlato di arte informale, del Gruppo Forma, di Francis Bacon, Alberto Burri, del Color Field e del Gruppo Cobra. Poi, a marzo, è stata la volta di Yves Klein, dello Spazialismo, di Azimuth, del New Dada, della Pop art e del Nouveau Realisme. Terzo incontro ad aprile per Happening, Azionismo viennese, Fluxus-poesia visiva, Iperrealismo e arte concettuale. A maggio riflettori sull’Arte povera, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone, Land art e Body art. Infine, a giugno, serata dedicata a Transavanguardia, Graffitismo, Street art, Damien Hirst e Maurizio Cattelan.

Al centro degli incontri tenuti da Laura Orlandi, e spesso introdotti da Alberto Lavit, le diverse facce dell’arte dell’ultimo mezzo secolo, i suoi protagonisti, artisti e critici, e sempre una domanda: siamo di fronte all’arte? E’ arte o marketing? Non è un caso che, con un pizzico di provocazione, l’intero corso sia terminato con il nome e l’opera di Maurizio Cattelan, a cui la Orlandi ha dedicato un’interessante sezione dell’ultimo incontro, che ha visto anche un altro protagonista, il critico Achille Bonito Oliva, capace di lanciare come un prodotto di grande successo la corrente della Transavanguardia, cinque artisti lanciati da allora nell’universo della comunicazione internazionale.

L’itinerario nell’arte è stato seguito da un pubblico interessato e attento, che ha dimostrato come a Varese, quando si propone un’iniziativa di qualità, i varesini rispondono bene. Un’iniziativa che può offrire uno spunto interessante a chi, tra qualche giorno, coprirà il ruolo di neo-assessore alla cultura.

21 giugno 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Varese, Cos’è l’arte contemporanea?, chiude al Lavit un corso di successo

  1. Laura il 22 giugno 2016, ore 07:23

    Grazie mille Andrea e grazie a tutti i miei “allievi”. É stata una bellissima esperienza!

Rispondi

 
 
kaiser jobs