Varese

Varese, Galimberti ai suoi: “Prima di iniziare a lavorare, una bella festa in città”

Foto di gruppo in Corso Matteotti

Foto di gruppo in Corso Matteotti

Lo spoglio dei voti del ballottaggio è veloce, senza preferenze. E attorno a mezzanotte si capisce che ha vinto il candidato sindaco del centrosinistra, Galimberti. In Comune, in Sala Matrimoni, nel corridoio davanti all’ufficio del sindaco, nell’ufficio stesso del sindaco, candidati e dirigenti del centrodestra. Dai loro volti è facile comprendere lo sconcerto di fronte ad un risultato che significa la fine del dominio di Lega e Forza Italia.

In Sala Matrimoni si vede per pochi minuti l’Ncd Raffaele Cattaneo, passa anche il segretario cittadino leghista Marco Pinti. Si vede Roberto Leonardi e Fabio Fedi, segretari cittadini rispettivamente di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

All’improvviso fa il suo ingresso in Comune anche il candidato sconfitto, Paolo Orrigoni. Saluta e stringe mani, e poi si dirige verso i giornalisti. Si prende sulle spalle tutto il peso della sconfitta: “Ho perso io, la sconfitta è mia, è mia la responsabilità. Non siamo riusciti a riportare al voto le persone che ci hanno dato la preferenza la prima volta”. “Non abbiamo ripetuto la performance di 15 giorni fa”, continua Orrigoni, che conferma la sua presenza in Consiglio comunale.

Passano i minuti, e si ingrossa il flusso di candidati, dirigenti, supporters del centrosinistra. Ma Galimberti non si vede. Arriva persino la moglie, ma del neo-sindaco nessuna traccia. Finalmente arriva Galimberti, e gli applausi e le urla salgono ai piani alti di Palazzo Estense. C’è talmente tanta gente, che il neo-sindaco non riesce a fare le scale per arrivare in Sala Matrimoni. Ce la fa, e arrivato lo accoglie un applauso fragoroso. Accanto a lui ci sono il Pd Andrea Civati, il concittadino Dino De Simone e Daniele Zanzi, leader di Varese 2.0. Ma anche il segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri, e la deputata Pd, Maria Chiara Gadda, che ha dato un apporto forte alla campagna di Galimberti.

Dopo circa un’ora Galimberti, insieme ai candidati delle liste della coalizione, si reca al suo quartiere generale alla fine del Corso. Brinda e si rivolge ai presenti: “E’ stata una vittoria storica, il risultato di tutta la nostra squadra. Io sono stato solo volto e corpo che ha espresso la grande energia positiva presente in città”. “Ora – continua Galimberti – dobbiamo tradurre in azioni concerete ciò che abbiamo detto e scritto. Ma prima di iniziare il lavoro faremo una grande festa popolare per tutti i varesini”.

 

20 giugno 2016
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