Varese

Varese, Davide Galimberti è il nuovo sindaco. Finito il potere leghista

Galimberti festeggia la vittoria

Galimberti festeggia la vittoria

Davide Galimberti è il nuovo sindaco di Varese e con la sua vittoria si chiude il dominio incontrastato della Lega a Palazzo Estense lungo 24 anni. Un passaggio storico, che il candidato sindaco del centrosinistra ha ottenuto sconfiggendo al ballottaggio il candidato del centrodestra a trazione leghista, Paolo Orrigoni.

Davide Galimberti ha vinto con il 51,8% (16.814 voti) contro Orrigoni che ha ottenuto il 48,1% (15.621 voti). Un risultato clamoroso: rispetto al primo turno, mentre il candidato sconfitto di centrodestra ha perduto circa mille voti, il neo-sindaco Galimberti è riuscito ad ottenerne duemila circa in più. Certamente la campagna elettorale nei quartieri ha convinto parecchi elettori a votare Galimberti e a “cambiare pagina” in città.

Così, come ha sempre detto Galimberti, in Comune si volta pagina davvero, e si chiude la lunga storia del potere leghista per lasciare spazio ad un sindaco che ha vinto grazie alla capacità sua e della sua coalizione di attrarre il voto moderato in città, senza tuttavia perdere l’elettorato più tradizionale. Un consenso moderato che finora non si era mai rivolto a candidati diversi da quelli leghisti, ma stavolta no, per il centrodestra non c’è stato nulla da fare.

A questo punto, Galimberti sarà proclamato sindaco già martedì e nel giro di un paio di settimane sarà pronta la giunta. Come ha detto il neo sindaco “un giorno di riposo, e poi si inizia a lavorare”. Non aveva sempre definito come il “sindaco del fare”?

 

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20 giugno 2016
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10 commenti a “Varese, Davide Galimberti è il nuovo sindaco. Finito il potere leghista

  1. f monteleone il 20 giugno 2016, ore 06:41

    Raccomando a galimberti di nominare solo persone competenti e di buttare via il manuale Cencelli.se no fra cinque anni si perde di brutto.

  2. Carlo il 20 giugno 2016, ore 09:32

    DEO GRATIAS

  3. paola barresi il 20 giugno 2016, ore 10:58

    Complimenti a Galimberti, io da leghista di vecchia data ho votato Lega sino a quando mi sono accorta di avere sbagliato e allora ho cambiato, oggi dico ancora voto Galimberti sino a quando non mi accorgerò di avere sbagliato ancora.
    Ricordo a tutti i punti su cui operare:
    1° Revisione entro un anno del PGT anche nell’ottica di recuperare lavoro ed abitanti per Varese.
    2° Eliminazione del progetto “Parcheggio al Sacro monte a tutti i costi.
    3° Studio e predispoizione di una zona industriale di tipo moderno, nel frattempo alle attuali aree industriali consentire la possibilità di sviluppo di almeno il 30%.
    4° Miglioramento delle aree verdi del comune di Varese recuperando attrattiività con cura e interesse (anche magari alienando qualche cespite per recuoerare il denaro necessario).
    5° Fare diventare la Schiranna una zona turistica curata ed attrezzata (aiuole, marciapiedi, piantumazioni, ecc..)
    6° Rimozione del pontile del “Porto di Capolago” assolutamente inutile, lasciandone solo una porzione (10 metri) e la parte rimanente spostarla alla Schiranna dove installare un piccolo porto (La Schiranna è sempre stata una zona di barche).
    7° Operare per la eliminazione del divieto di pesca sulla riva della Schiranna, ora un nonno che vuole insegnare a pescare al nipote lo deve portare o a Bodio oppure a Gavirate (perche’ mai questo? ora si puo’ pescare solo in una piccola area vicino alll’ex cral Aermacchi e nel parco Zanzi chem però è pieno di alghe.

  4. giulio malnati il 20 giugno 2016, ore 11:06

    Spero che ora gli eletti della Lega ragionino e capiscano che in qualità di corresponsabili del disastro è bene che disciplinatamente e decorosamente si apprestino a dimettersi lasciando il loro posto a gente nuova, pulita e giovane che possa operare e fare esperienza per essere protagonisti alle prossime elezioni.
    O cosi’ oppure sparire.

  5. ombretta diaferia il 20 giugno 2016, ore 15:12

    Sto per chiudere il volume ALOUD quando Varese vive due giornate storiche: il primo Pride nella città della Lega e della destra e l’elezione dopo 23 anni di Sindaco e maggioranza non leghisti o fascisti.
    Era dal 1948 che il “titolo” era a destra.
    Sono molte le dediche che faccio in questo libro, soprattutto ai tanti che ci han lasciato, come Giorgio Salvetti che sento svolazzarmi intorno gioioso.
    Desidero omaggiare, prima di tutto, il mio nuovo sindaco, Davide Galimberti, per aver perseguito una politica di partecipazione, fondamento abrigliasciolta, per unire la città: tremila giovani che sfilano rubando la scena ai cortei dei camerati e sedicimila ottocentoquattordici votanti hanno portato il sole sulla landa prealpina.
    Grazie Sindaco! (per inciso è la prima volta che un sindaco abbia meno anni di me!)
    Grazie Varese per aver alzato la testa… Buon lavoro a piena voce!

  6. ombretta diaferia il 20 giugno 2016, ore 22:53

    però ho scritto un’imprecisione: nel 1951 Cova cedette lo scettro a Arturo Dall’0ra, dopo averci donato Villa Mirabello.

  7. Mauro il 21 giugno 2016, ore 10:38

    Ma basta con questa storia delle fabbriche e degli imprenditori…il voto a premiato galimberti,un avvocato docente universitario non orrigoni e i suoi amici imprenditori .
    E poi Sig Paola dove farle??
    Sulla schiranna piantumazione nel piazzale Roma bella idea peccato che diciamo addio al luna park e fiera e siamo sicuri che verranno molti più turisti?
    Parcheggio alla prima cappella per chi si è informato sul progetto come me era bellissimo. bellissimo con area Pic Nic verde sopra con vista lago.
    D accordo invece su capolago e barche alla schiranna.
    Saluti

  8. Emiliano il 21 giugno 2016, ore 13:19

    Il titolo “a destra” dal dopoguerra al 1992 credo sia sfuggito a moltitudini di varesini e non: davvero una bella battuta signora Ombretta, mi ha fatto ridere di cuore.
    Quali varesini possono dimenticare le sfilate di balilla ogni santissimo 25 aprile, bei tempi davvero! Memorabile quello del 1977…
    E quanti numerosissimi cortei di reduci, arditi, camicie nere, camicie verdi, decima mas e teste rasate tra il 1992 e solo pochi mesi fa’…
    Ora, invece, e diversamente dal solito (mai successo a Varese, mai, mai mai!!!), sfileranno solo partigiani e “Pridini” (carino come nomignolo, no?).

    Si pensi a far vivere Varese… tocca alla sinistra, ora. Ma le balle (oltretutto grandi come l’ex-Albergo Campo dei Fiori) lasciamole stare, per favore. Perchè il guaio è che la gente crede a tutto. E lei lo sa benissimo.

  9. a.g. il 21 giugno 2016, ore 17:55

    Bellissimo il progetto del parcheggio? Ma per carità…

  10. ombretta diaferia il 22 giugno 2016, ore 12:31

    scusi, signor Emiliano, sta mettendo in dubbio dati storici? oppure detiene prove inconfutabili che obiettino il fatto che dal 1952 ad oggi sindaco e maggioranza siano sempre stati a “destra”? o ancora lei ha partecipato ad un corteo per i diritti culturali e umani con un numero così folto di partecipanti nella città di Varese?
    io, dal mio canto, ho “battuto” questa terra solo dalla fine degli anni sessanta, quindi, mi son affidata alla storia, quella magistra vitae che racconta cicli e “ricicli”, che dice che Cova fu battuto nel 1952 da Dall’Ora…

    visto che è tanto attento alla mia “libera scrittura” dei commenti, saprà che non pongo mai la mia attenzione sui partiti, ma solo sulle azioni di “governo” della città.
    infatti, saluto calorosamente tutti gli uscenti, Attilio in capo a tutti a cui riconosco di aver tenuto insieme per dieci anni anime così diverse all’interno della maggioranza…

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