Varese

Varese, Tuscano, Croci e il “movimento d’anca”. Per il Rock’n'Roll patrimonio Unesco

Pino Tuscano spiega il senso del libro

Pino Tuscano spiega il senso del libro

Nel suo ultimo giorno, il Festival Rock’n'Roll Varese del Cavedio conferma una sua idea di fondo: la cultura non è necessariamente qualcosa di noioso e di accademico. Soprattutto se la cultura è l’altra faccia del ritmo e delle note: in altre parole, del rock’n'roll.

In un’affollata sala di Varese Corsi, nel pomeriggio, è stato presentato il volume “Il movimento d’anca” di Fiorenzo Croci, che ha per sottotitolo “Pino Tuscano. Storie, idee e tracce di Rock’n'Roll”.

Il volume racconta insomma l’iniziativa di Pino Tuscano, grande fan di Elvis e cultore della materia, che vuole rendere il Rock’n'Roll bene comune e patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco, al pari di quanto era già accaduto con il Tango.

Certo, patrimonio immateriale che, come ha detto lo stesso Tuscano, “può trovare proprio a Varese il suo cuore e la sua spinta propulsiva”. Tuscano ha sempre sostenuto che anche il Rock’n'Roll è un fatto di cultura, è ricco di cultura. E, dunque, oltre al ritmo c’è di più…

Al festival, che ha visto in questi giorni sfilare artisti e curiosi, musicisti e pin up, Croci ha svelato alcuni “segreti” del volume, a partire dalla copertina, che riprende gli stessi colori di una copertina di Elvis. Ad offrire alcuni brani tratti dalla tradizione a stelle e strisce, la special guest Luca Guenna, che ha spiegato come il ricavato del libro andrà a sostegno della lotta contro il Parkinson.

18 giugno 2016
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