Varese

Varese, Manzini, Parrella, Pressburger, il tris dei finalisti al Chiara

Romano Oldrini e Bambi Lazzati

Romano Oldrini e Bambi Lazzati

Tornano il Premio Chiara e il Festival del Racconto. Gli organizzatori spiegano che il lancio avviene al Castello di Masnago e non a Villa Recalcati perchè gli spazi nella sede della Provincia non sono sempre aperti per le difficoltà dell’ente. E nella sala del Castello, mentre si bruciano gli ultimi istanti della campagna elettorale per il ballottaggio, va in onda il premio dedicato allo scrittore luinese.

A tenere banco, naturalmente, i tre scrittori scelti dalla giuria per i loro racconti: si tratta di Antonio Manzini con Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (Sellerio), che come dice Romano Oldrini, “segna l’ingresso al Chiara della narrativa di genere noir”, Valeria Parrella con Troppa importanza all’amore (Einaudi), e Giorgio Pressburger con Racconti triestini (Sellerio), grande autore mitteleuropeo che, dice Oldrini, “è l’autore della triestinità, autore che dà voce ad un territorio”.

“Una scelta – continua Oldrini – che ci offre un ventaglio di testi a 360 gradi”. Segnalato anche un autore locale: si tratta di Lorenzo Franzetti con i suoi racconti dal titolo La bottega del Romeo e altri racconti.

Si parla anche del Premio Chiara Giovani, che quest’anno era ispirato al tema “Paura”. A rappresentare i 26 scrittori in erba pubblicati nel volumetto colore antracite, una piccola pattuglia di finalisti, che ora saranno valutati dalla giuria popolare dei 150 lettori.

A proposito di quest’ultima, Bambi Lazzati ha ricordato che 100 giurati popolari sono scelti dagli enti che sostengono il premio, mentre gli altri 50 sono designati da biblioteche e gruppi di lettura.

Infine si è aggiudicato il premio per la raccolta di racconti inediti Angelo Dettori con l’opera E sotto di loro il mondo fuggiva via.

 

 

 

 

18 giugno 2016
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