Varese

Varese, Orrigoni “uno contro tutti”. Domande scontate, singolari, impertinenti

Orrigoni e Lodolini

Orrigoni e Lodolini

In tv si sarebbe chiamato “uno contro tutti”. Ma l’incontro di Paolo Orrigoni con i rappresentanti della stampa locale aveva come titolo “Botta e Risposta”. In un locale del centro di Varese il candidato sindaco del centrodestra si è sottoposto al fuoco di fila delle domande dei giornalisti varesini, con la giornalista e candidata Benedetta Lodolini a dirigere l’incontro.

Ecco l’elenco dei giornalisti che hanno fatto domande ad Orrigoni: Michele Mezzanzanica (Il Giorno), Marco Giovannelli (Varesenews), Roberto Rotondo (Corriere della Sera), Patrizia Sirtori (Telesettelaghi), Pasquale Martinoli (La Prealpina), Roberto Caielli (La Provincia di Varese), Andrea Giacometti (Varese Report). Dietro ai giornalisti, un folto gruppo di candidati, dirigenti di partito, supporters.  

Tante le domande, un paio di giri con i giornalisti che hanno proposto al candidato interrogativi scontati e originali, prevedibili e inattesi.

Tra le domande quella sul perchè non comunicare agli elettori, prima del voto, anche la squadra di giunta. “Sono nove persone, e con alcune di loro, tra cui due donne, sto ragionando. Ma credo – dice Orrigoni – sia rispettoso per coloro che ritengo debbano fare gli assessori, chiedere loro di impegnarsi una volta che sono sicuro di avere vinto”. Due donne? “Una è qui, l’altra no”. E tra gli avversari chi prenderebbe in giunta? “Stimo Luisa Oprandi e Dino De Simone, ma in giunta non li prendo”.

Arriva poi la domanda sul parcheggio al Sacro Monte. “Per quanto riguarda la posizione, vedo alcune problematiche, ma credo si possa realizzarlo altrove”. E gli accordi? “Cose da vecchia politica, sono contrario”. E sul Gay Pride come la pensa? “Sono contrario ad esternazioni eccessive, ad attività carnevalesche. Comunque non parteciperò, non mi ci ritrovo”. E la politica? Sarà una frequentazione lunga e anche lontana nel tempo? “Non voglio fare il politico di professione, considero l’impegno in politica come l’impegno nel volontariato”. C’è anche chi gli domanda: dentro o fuori dall’euro?

Non mancano le battute. Da Galimberti prenderebbe un’auto? “Se me la vendesse nuova sì, se fosse usata no: temo che abbia taroccato i chilometri”. Inaugurerà, da sindaco, la nuova sede dell’Esselunga? “Mi darei malato”. Infine Orrigoni ha sottoscritto un “impegno morale”, che gli ha sottoposto Badoglio, per attuare un referendum sul parcheggio alla Prima Cappella.

 

 

 

 

16 giugno 2016
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3 commenti a “Varese, Orrigoni “uno contro tutti”. Domande scontate, singolari, impertinenti

  1. VM il 16 giugno 2016, ore 14:42

    Battuta di pessimo gusto quella sull’Esselunga…

  2. marcello il 16 giugno 2016, ore 16:47

    Tranquillo Orrigoni………non e’ necessario che ti dai per malato l’innaugurazione dell’Esselunga la fara’ il sindaco Galimberti

  3. Emiliano il 16 giugno 2016, ore 22:24

    Significa che Esselunga è divenuto anch’esso marchio Coop?

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