Varese

Varese, Lavorare a maglia e uncinetto per aiutare le donne siriane

Anita Aries, con il suo ragno, vincitrice del concorso

Anita Aries, con il suo ragno, vincitrice del concorso

Yarn Bombing anche conosciuta come Urban Knitting è una street art proveniente dagli Stati Uniti che veste con lavori a maglia e filati intrecciati, gli arredi urbani. Interventi gentili che non danneggiano. Creazioni all’uncinetto e ai ferri dalle forme straordinarie che riscaldano i cuori dei passanti. Epidemia di filati che raggiungendo le piu grandi città europee.

Anche a Varese, in piazza Beccaria, approda la “Giornata Mondiale del Lavoro a Maglia in Pubblico”, una opportunità di incontro, ritrovarsi e riunirsi in una giornata mondiale dedicata allo sferruzzamento, con uno spirito di amicizia e allegria, quindi una grande festa. (pagina fbook varese in…maglia).

Un evento in programma domenica 19 giugno (in caso di maltempo sarà rinviato al 26 giugno), che è stata presentata questa mattina in anteprima. Domenica è in programma dalle 10 alle 19, è gratuito e aperto a tutti, chiunque desidera partecipare è il benvenuto, sia con ferri che con uncinetto, con un lavoro da portare avanti o con uno da iniziare o solo con la voglia di condividere, scambiare idee o anche per la curiosità di provare. Chi vuole può iniziare con noi a fare i quadrotti di lana per il progetto piu sotto indicato (la lana, per questo scopo verrà fornita dalla associazione, gratuitamente). Per tutta la giornata ci saranno esposizioni di quadri, un mercatino artigianale a carattere hobbystico – Baratto e riciclo. Ospiti dell’evento Associazione Cuore di Maglia di Varese e le ragazze della Cooperativa Villa Miralago che si occupa di cura dei disturbi alimentari. Alle ore 18 è prevista la premiazione del concorso Yarn Bombing. 

All’iniziativa è legato un progetto di solidarietà sociale: l’Associazione Varese In, Associazione di volontariato e di promozione sociale, fondata da Antonia Calabrese, due anni fa, ha raccolto l’invito attraverso Marta, una volontaria di Trieste della Maram Foundation per realizzare 60 cappellini e 60 sciarpe/ scaldacollo/o cappucci di lana e non solo perché in piazza per quella giornata realizzeremo piu quadrotti di lana possibili che consegneremo alle donne siriane che penseranno ad assemblarli per formare le tante coperte necessarie per i lettini dei piccoli presenti nell’orfanotrofio organizzato in Turchia ad ATMA. Il Comando Vigili del Fuoco ha apprezzato il progetto e ci ha dato tutta la collaborazione possibile per far si che tutto arrivi a destinazione a fine ottobre 2016.

La Maram Foundation si occupa di diversi progetti lungo la frontiera turco siriana e in Siria. i progetti sono tutti a sostegno delle decine di migliaia di rifugiati che hanno lasciato i paese o che vivono in condizioni di grande disagio lungo la frontiera, molti in campi profughi. Maram è nata all’inizio del conflitto in Siria per portare aiuto ai rifugiati che arrivavano nella zona di Atma e si è ritrovata a partecipare alla gestione di uno dei più grandi campi profughi in territorio siriano che ha raggiunto in 5 anni le 65.000 persone. In territorio turco Maram ha aperto un orfanotrofio dove vengono ospitati 60 bambini che hanno perso uno o entrambi i genitori. I bisogni sono tanti e la speranza della fine del conflitto è ancora molto lontana.

Nel campo profughi di Atma, Maram gestisce anche una scuola dove quest’anno grazie alle donazioni che sono arrivate anche dall’Italia siamo riusciti a ristrutturare e garantire un intero anno scolastico per 400 bambini.

15 giugno 2016
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