Varese

Varese, Gay Pride, la Questura cambia il percorso della manifestazione

gayOggi il Questore, attraverso la Digos della Questura di Varese, ha comunicato al Coordinamento Varese Pride e a Arcigay Varese, nella persona del presidente di Arcigay Varese Giovanni Boschini, lo stravolgimento del corteo previsto da mesi (e già modificato in passato) del Varese Pride, nonché la piazza della manifestazione finale.

Il percorso, già autorizzato, avrebbe dovuto attraversare Corso Matteotti, dove si svolge la vita sociale cittadine con termine nella centrale Piazza Monte Grappa. Il nuovo percorso è Piazza Cacciatori delle Alpi, Via Dandolo, Via Cavour, Via Vittorio Veneto, Via Magatti, Largo Sogno, Via Bernascone con termine in Piazza Ragazzi del ’99, un parcheggio al chiuso poco visibile ai passanti.

La motivazione addotta per il cambiamento è stata che “lungo l’itinerario richiesto dal  Promotore sono presenti sedi di partiti politici interessati dalle consultazioni elettorali del 19/06/2016”.

“La scelta del questore è una scelta di cui non ci spieghiamo le motivazioni e la scelta di comunicarcelo tre giorni prima ci crea danni enormi” – spiega il Presidente di Arcigay Varese Giovanni Boschini – “abbiamo già in mano tutte le autorizzazioni di tutti gli enti competenti e cambiare tre giorni prima la piazza della manifestazione finale comporta un cambiamento di tutti gli aspetti logistici e organizzativi della manifestazione”.

“Inoltre, pensiamo che in Piazza Ragazzi del ’99 ci sia un grosso problema di sicurezza dato dal fatto che è un parcheggio tutto chiuso, con una sola piccola entrata. Vista l’affluenza prevista non è pensabile far rimanere così tante persone al chiuso senza un via sicura di uscita”.

Il Coordinamento Varese Pride incontrerà il questore domani mattina.

15 giugno 2016
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5 commenti a “Varese, Gay Pride, la Questura cambia il percorso della manifestazione

  1. ombretta diaferia il 15 giugno 2016, ore 22:56

    e quale sarebbe il problema delle sedi di partito?
    ma, soprattutto, siamo coscienti dell’errore grossolano che si sta commettendo?
    perché non si può terminare in piazza monte grappa?

    la legge italiana non prevede la libertà di muoversi in città perché in corso matteotti c’è la sede di un partito politico?
    questa è proprio nuova.
    si dovrà manifestare per il diritto a manifestare, prima che per i diritti culturali e umani?

  2. Stefano D'andrea il 16 giugno 2016, ore 11:10

    Chissa quale partito ha la sede in Corso Matteotti..ha il capolista che e’ anche Presidente di Regione… quindi con grandi poter decisionali..

  3. Franco Andrea S il 16 giugno 2016, ore 11:57

    Io propongo che il corteo segua il percorso originale, voglio vedere se hanno il coraggio di impedirlo. Ci rimetterebbero solo loro.

  4. Emiliano il 16 giugno 2016, ore 13:22

    Sarei curioso di sapere quali siano i “danni enormi” di cui parla Giovanni Boschini.
    Non è un po’ esagerato?
    Che il corteo termini in quella piazzetta, certo, è ridicolo… senz’altro Piazza della Motta era più spaziosa, ma si sarebbero forse creati problemi di traffico urbano.
    Perchè manifestare i propri diritti è lecito, ma disturbare quelli altrui no.

  5. Emiliano il 16 giugno 2016, ore 22:22

    “… voglio vedere se hanno il coraggio di impedirlo. Ci rimetterebbero solo loro.”

    Devo credere che questa frase vagamente minatoria abbia a che fare coi “grossi danni”?

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