Varese

Varese, Proposta ai candidati: diteci i nomi dei vostri assessori prima del voto

schedaUltima settimana di campagna in vista del secondo turno delle elezioni comunali. Davide Galimberti, candidato sindaco del centrosinistra, e Paolo Orrigoni, candidato sindaco del centrodestra, continuano la loro corsa tra gazebo, incontri, strette di mano e faccia a faccia. Una campagna condotta con pregevole fairplay e una presenza nutrita di supporter e sostenitori agli incontri.

Tanti sono i varesini, però, che, al primo turno, non si sono recati ai seggi elettorali. Soltanto il 55.89% degli aventi diritto ha votato nella città giardino, praticamente un elettore su due se ne è stato a casa. Al ballottaggio, dunque, i due candidati sindaco si sfidano per la poltrona più alta di Palazzo Estense: occorrerà che ognuno di loro non solo confermi i consensi già ottenuti, ma punti ad ottenere ancora più consensi rispetto al primo turno. Il non-voto e l’astensione sono certamente l’area a cui guardano Orrigoni e Galimberti, cittadini che devono essere persuasi a partecipare e a scegliere il primo cittadino a Varese per i prossimi cinque anni. La città e il sindaco sono di tutti.

Ci si può riferire a progetti e fare promesse, si possono illustrare programmi e delineare l’idea di futuro per la città. Ma si potrebbe anche imboccare un’altra strada, più concreta e interessante: dichiarare, prima del voto, i nomi degli assessori e le deleghe che saranno a loro affidate. Sarebbe la vera novità di queste elezioni, perchè confermerebbe una volontà di assoluta trasparenza da parte dei candidati. Non solo: un’informazione di questo genere offrirebbe ai varesini un importante elemento per decidere se e chi votare come sindaco. Non dico conoscere i nomi dei presidenti di Commissione o i rappresentanti del Comune nelle partecipate, ma almeno conoscere i nomi degli assessori e le deleghe. Potrebbe essere un argomento forte per incentivare al voto i cittadini che non si sono recati alle urne per il primo turno.

Io sarò il sindaco e questa sarà la mia squadra - ecco una bella dichiarazione che ci aspetteremmo di ascoltare dai candidati. Sarebbe una bella prova di democrazia e anche un buon argomento di campagna elettorale per ingrossare le fila di chi si recherà al voto per il ballottaggio.

Andrea Giacometti – Direttore Varesereport

 

13 giugno 2016
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10 commenti a “Varese, Proposta ai candidati: diteci i nomi dei vostri assessori prima del voto

  1. Giancarlo Angeleri il 12 giugno 2016, ore 16:13

    Condivido in pieno. Vedremo se avverra’ il miracolo

  2. Daniele Zanzi il 12 giugno 2016, ore 20:11

    …. e’ proprio quello che Varese2.0 sta dicendo da mesi….

  3. Bruno Belli il 12 giugno 2016, ore 20:58

    Caro Andrea, quello che tu scrivi è chiaro e condivisibile.
    Sarebbe un atto di “trasparenza” e di “novità”.

    Però, già che si parla sempre dei problemi della politica e dei politici nell’ambito dell’Amministrazione pubblica, non dobbiamo dimenticare che gli stessi – anche se avessimo la giunta proposta dai 2 candidati sindaci – avranno da operare con la “macchina comunale”, quella composta da funzionari vari, molti attivi, altri meno, altri meri “burocrati”.

    E, la burocrazia – ed il potere ad essa connesso che è un aspetto reale anche se non se ne parla mai – è un problema assai complesso da trattare. Proprio per quel “potere”.

    Come ho scritto rispondendo all’amico Zappalà, dove anche tu hai aggiunto un importante “post”, mi sono trovato in questi mesi, per esperienza diretta, l’occasione della mostra storico documentaria, ad entrare in rapporto con tutti gli ammennicoli burocratici.

    Ti garantisco che non è facile lavorare nel settore pubblico in una città dove (mi limito al settore culturale, dove ho operato, credo, a favore della “cosa comune”), a due giorni dall’inaugurazione di una mostra che non spetta a me definire di che portata sia, purtroppo rilevo lo stesso tipo di problemi che avevo avuto all’inizio (c’è una sorta di corporazione di parte del personale che non ammette alcun tipo di “ingerenza”, seppure rivolta a migliorare il rapporto con la gente). Soltanto grazie alla mia caparbietà, ho potuto portare a termine questo lavoro (non lo dico per vantarmi, ma solo come testimonianza “utile”).

    Quindi, quando e se i candidati sindaco sceglieranno di dirci chi saranno i loro assessori prima del ballottaggio, mi sento di aggiungere e di suggerire loro che li dovranno scegliere, non solo sulla base delle capacità e delle competenze, ma anche della resistenza d’animo e della pertinacia di cui possano essere capaci.

    Non scherzo.
    Sulle cose che ritengo serie – come è la scelta della futura amministrazione, indipendentemente dagli schieramenti – non scherzo mai. Lo sai bene.
    B.B.

  4. alberto l. il 13 giugno 2016, ore 07:32

    Concordo direttore

  5. Cesare Chiericati il 13 giugno 2016, ore 10:10

    Non scoprire le carte ( vedi squadra di governo) prima del responso delle urne è una caratteristica tipica della vecchia politica, un tabù che dovrebbe essere sfatato per dare un primo vero segnale di cambiamento. Tutto però tace sui due fronti opposti, un segnale poco incoraggiante al di là di programmi e promesse giornalmente reiterate.

  6. marcello il 13 giugno 2016, ore 13:01

    Bruno Belli @ tocca un problema di estrema importanza per il governo della citta’ Tutto cio’ che dice sul personale pubblico e’ estremamente vero ed in particolare i dirigenti chiusi nei loro fortini di comando dai quali ogni secondo ribadiscono questo primato, anche se a scapito dei cittadini. Bisognerebbe che il Parlamento abolisse la legge Bassanini, si da poter fare un poco di Piazza Pulita, per tornare ad investire la politica della responsabilita’ di scelte e gestione della macchina amministrativa

  7. paolo rossi il 13 giugno 2016, ore 13:33

    Condivido pienamente caro Andrea, temo però che prevalgano in tutti i due campi le vecchie logiche del sistemare i propri equilibri interni a ‘bocce ferme’. Figurati che mi ero permesso un azzardo parlandone sul mio blog e con alcuni dirigenti del PD: In questo ballottaggio proponiamo il ticket sindaco e vice-sindaco con Luisa Oprandi (la nettamente più votata in consiglio comunale) assegnata al secondo incarico. Valorizzazione delle donne, considerazione del consenso stavano alla base di un’ idea che per me avrebbe oltretutto portato qualche voto in più a Galimberti. Niente da fare, ovviamente; hanno reagito come fece diversi anni fa Enzo Tortora in TV a ‘Portobello’, quando quel tizio propose l’ abbattimento del Turchino per eliminare il problema della nebbia in Val Padana. Tutti in teoria si dicono per il nuovo e per il cambiamento oltre che per il superamento di vecchie modalità e quant’altro, poi all’ atto pratico…Mi auguro che Davide possa comunque vincere senza la proposta dell’ abbattimento del Turchino…

  8. Emiliano il 13 giugno 2016, ore 13:37

    Sarebbe giusto, è vero.
    Ancor più bello (e utopistico) sarebbe che – leggendo la lista dei papabili assessori – in alcuni casi le liste contendenti indichino per la stessa “poltrona” lo stesso nome lasciando capire all’elettore che si guarda il merito, la capacità e non l’appartenenza politica.
    Ci farebbero anche una bella e onesta figura, francamente.
    Le idee, i programmi, le promesse lasciano il tempo che trovano… ma se mi indichi la persona so decidere e valutare se votarlo o meno perchè so quanto vale e se è in grado di fare bene o male.

    Saluti.

  9. Giancarlo Angeleri il 13 giugno 2016, ore 17:50

    Concordo in pieno con i sogni di Emiliano. Faccio solo un esempio: Luisa Oprandi non sarebbe il perfetto assessore ai servizi educativi e sociali, super partes come ha sempre dimostrato e dimostra? Lo pensano in tanti ma un’altra logica ci schiaccia

  10. alberto l. il 14 giugno 2016, ore 09:29

    VOGLIAMO I NOMI DEGLI ASSESSORI DEI 2 SCHIERAMENTI !
    Lo chiedono i cittadini dal pulpito di VARESE REPORT.
    Galimberti e Orrigoni fateci vedere che Varese cambia !
    A.L.

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