Varese

Varese, Orrigoni: città ai giovani, dando spazio a start up e coworking

Orrigoni e Boldetti

Orrigoni e Boldetti

Non una città universitaria, ma una città per i giovani, una città ai giovani. E’ questo ciò che pensa Paolo Orrigoni, candidato sindaco del centrodestra, che ha parlato, questa mattina, di giovani a Varese. E per farlo, ha chiamato, accanto a sè, il giovane Luca Boldetti, candidato nella lista Paolo Orrigoni Sindaco.

“La nostra prospettiva non è quella di dire diamo un futuro ai giovani. No, i giovani ci sono e possono dare un contributo importante al nostro presente, protagonisti nel nostro progetto”, dice Paolo Orrigoni. E poi inizia ad elencare le misure e le iniziative che pensa di dovere realizzare se giungerà a Palazzo Estense eletto sindaco.

Per quanto riguarda il capitolo scuola-lavoro, Orrigoni ribadisce l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro, l’istituzione di borse di studio annuali per i più meritevoli, a premiare la meritocrazia, e un confronto periodico tra assessorato competente e rapresentanti degli studenti.

Quanto poi all’università, Orrigoni punta a migliorare l’accessibilità al Campus di Bizzozero, anche di sera, e vede come fondamentale dare il via ad agevolazioni per le strutture sportive, e collaborare con le imprese sul territorio. Se si parla dell’università a Bizzozero, e le polemiche sull’uscita dal centro città, il candidato sindaco dice: “Credo sia fondamentale completare, nei prossimi 5 anni, le strutture al Campus. Ed è una cosa buona avvicinare anche il rettorato a Bizzozero”.

Spazio e sostegno a start-up e co-working, continua Orrigoni, e agevolazioni  per i primi tre anni di attività per quanto riguarda affitto, consulenza, servizi di base. “Lanciamo anche l’iniziativa prendi in casa uno studente, come in tante città già avviene. Infine eventi sportivi per i giovani, uno per stagione”, conclude Orrigoni. Aggiungendo: “Occorre anche rilanciare l’Informagiovani con aule di studio moderne, riqualificare l’aula Forzinetti, aule studio nella Caserma di piazza Repubblica e orari prolungati per la biblioteca civica, che va trasferita alla Caserma”.

Per Boldetti è fondamentale “legare a filo doppio gli studenti con la città, creando eventi per i giovani”. Tanto è stato fatto, ma si può sempre migliorare per creare sempre di più una “città a misura di giovani”.

13 giugno 2016
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