Varese

Politica, Lettera aperta di Anffas Varese ai candidati al ballottaggio

disabiliAnffas onlus di Varese opera da più di 30 anni sul territorio comunale negli interessi delle persone con disabilità intellettive e/o relazionali e delle loro famiglie sia a tutela dei loro diritti, sia realizzando servizi socio sanitari diurni e residenziali accreditati da Regione Lombardia affidati per la gestione a Fondazione Renato Piatti onlus.

In occasione del Ballottaggio delle imminenti Elezioni Amministrative la nostra Associazione si rivolge ai candidati Sindaci richiamando i temi di fondo rispetto ai quali ci si aspetta dalla futura Amministrazione Comunale impegni concreti e disponibilità al confronto e alla collaborazione in particolare rispetto ai seguenti punti:

1-Visione sociale: Varese ha bisogno, prima di tutto, di ri-definire la sua identità sociale e dotarsi di una precisa visione che non lasci dubbi su temi quali l’accoglienza e la protezione sociale. E’ urgente per Anffas Varese rivedere politiche e regolamenti affinché la nostra città venga percepita di più e meglio come Comunità inclusiva in cui ci sia posto per tutti senza innalzare barriere o peggio indifferenza nei confronti dei bisogni della gente. Nessuno escluso è il principio valoriale di fondo con cui Anffas Varese chiede alla nuova Amministrazione di sottoscrivere l’impegno per Varese città inclusiva.

Includere vuol dire assicurare a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro condizione di salute, economica, religiosa e di diversità in genere, lo stato di equità e di pari opportunità senza introdurre regole di convivenza fondate sulla discriminazione. Per fare questo bisogna lavorare tutti insieme per far crescere una comunità aperta e disponibile a curare le persone fragili. Al nuovo Sindaco viene pertanto richiesto di scrivere in agenda le tre seguenti misure: 1- Mappare con sistematicità i fenomeni sociali partendo dai dati in possesso; 2- Impostare le proprie politiche sociali , sulla visione inclusiva : dall’accoglienza alla protezione sociale di tutti i cittadini. Nessuno escluso; 3- Dotarsi di un piano regolatore sociale, ovvero una programmazione operativa poliennale che collega visione, missione, valori e risorse della città inclusiva .

2-Salute e disabilità : su questo specifico aspetto sociale serve promuovere, in collaborazione con gli Enti competenti, un’indagine socio demografica sulle persone con disabilità intellettive e relazionali che vivono a Varese, con particolare cura della fascia d’età che va da 0-5 anni e dei fenomeni migratori. Questa, in considerazione anche delle specifiche raccomandazioni al nostro Paese da parte del Comitato ONU rispetto all’applicazione in materia della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e della Convenzione per i Diritti delle Persone con disabilità. Conoscere l’entità del fenomeno consente di pianificare e monitorare le scelte politiche e predisporre di conseguenza le risorse necessarie per assicurare i diritti esigibili di tutti coloro a cui spettano.

3-Presa in carico: assicurare che ad ogni cittadina/o con disabilità sia accessibile, in relazione ai bisogni individuali, il percorso di presa in carico previsto da Leggi dello Stato: L.328/2000 ( art.14 Progetto Individuale) e la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità. In questo quadro Anffas Varese raccomanda il rispetto dell’ “Interesse superiore dei minori” secondo quanto enunciato dall’Art. 3 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e di conseguenza tutte le politiche e le risorse necessarie a far fronte al rapporto benessere e disabilità per i bambini e le loro famiglie.

4-Dignità della persona e lavoro: attuare politiche, collaborazioni e controlli affinché il lavoro sia realmente una priorità. Lavoro che rispetti la dignità della persona e sia per tutti. Anche per le persone con disabilità. Collaborazione con Istituzioni e con associazioni di categoria delle imprese affinché venga attuata pienamente la L. 68/99.

Il Presidente

Paolo Bano

13 giugno 2016
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