Cinema

Cinema, Poevisioni 2016, omaggio a Greenaway e Brass, da Genova a Luino

Il curatore varesino della rassegna Maurizio Fantoni Minnella

Il curatore varesino della rassegna Maurizio Fantoni Minnella

In collaborazione con FreeZone, parte il festival Poevisioni 2016, che si svolge a Palazzo Ducale, Genova, presso Club Amici del Cinema, Genova Sampierdarena, al Cinema S. Siro Arena Estiva, Genova Nervi, alla Galleria d’Arte Moderna (GAM), Genova Nervi, al Nuovo Filmstudio, Savona, a Luino e a Germignaga. 

Poevisioni-Rassegna di cinema, poesia e realtà- è la sezione cinematografica del Festival Internazionale di Poesia di Genova, una rassegna diretta da Maurizio Fantoni Minnella, scrittore e documentarista.

Ogni anno Poevisioni dedica ad un ospite di livello internazionale una retrospettiva cinematografica. Poevisioni si svolge in tre città: Genova (Club Amici del Cinema, Palazzo Ducale, Cinema S.Siro), Savona (Nuovo Filmstudio-Officine Solimano) e Luino.

Peter Greenaway è l’ospite d’onore di questa edizione del Festival, che gli riserva ben quattro eventi: le due mostre alla Galleria d’Arte Moderna di Nervi “Universo Greenaway” (dipinti) e “Eisenstein in Messico” (disegni), il ciclo di sette dei suoi film più noti, oltre ad alcune sue opere sperimentali, e infine un reading molto speciale che rappresenta un’anteprima assoluta in Italia, ossia la lettura delle sue “short stories”, tradotte per l’occasione.

Il cinema di Peter Greenaway si configura sempre di più come un’opera d’arte totale dove il confine tra le forme artistiche (cinema, teatro, pittura, letteratura e scrittura intesa come calligrafia, come stampa), tra realtà e finzione, viene definitivamente abbattuto. Dove l’allegoria e la metafora si riflettono nella duplice fascinazione del potere e dell’invenzione che a loro volta lottano, tra ironia e crudeltà, fino al reciproco annullamento

Oltre a ciò, altri quindici titoli tra cui una retrospettiva sui primi film di Tinto Brass che saranno commentati dal regista stesso, una finestra sul cinema americano indipendente e alcuni documentari poetici italiani di difficile reperibilità.

Ecco il programma:

 

GENOVA

martedì 7 giugno

Club Amici del Cinema ore 18.30

Il cuoco, il ladro, sua moglie, l’amante di Peter Greenaway, Gran Bretagna/Paesi Bassi,

1989, 120’ E’ il capolavoro di Peter Greenaway, mai più eguagliato, in cui è raggiunto un perfetto equilibrio tra sontuosità della mes-sinscena e crudeltà della visione. Dove, finalmente, l’erotismo è l’elemento che sconvolge i rituali e le simmetrie del potere, che in questo caso si nutre di denaro, rapina e volgarità. ore 21.00

Il ventre dell’architetto di Peter Greenaway, Gran Bretagna, 1987, 118’

Durante l’allestimento di una mostra sull’architetto francese del Settecento Étienne-Louis Boullée al Vittoriano a Roma, noto architetto americano, organizzatore dell’evento, si scontra, con esiti tragici, con giovane rampante e fascista senza scrupoli che gli sottrae sia la mostra che la moglie. Tra le opere più felici di Greenaway, il film è come un teorema sul dominio della mediocrità, sulle scelte geniali, ma impo-polari, destinate a soccombere.

 

giovedì 9 giugno

Club Amici del Cinema ore 18.30

Le valigie di Tulse Luper. Parte Prima: La storia di Moab di Peter Greenaway, Gran Bretagna, 2003, 125’

92 misteriose valigie disseminate in giro per il mondo raccontano la vita di Tulse Luper, un criminale recidivo, che è stato varie volte in prigione. Valigie che contengono gli og-getti più disparati: dai lingotti del tesoro nazista, a scarpe, da raccolte pornografiche provenienti dal Vaticano a mutandine appartenute ad attrici americane. ore 21.00

L’ultima tempesta di Peter Greenaway, Gran Bretagna, 1991, 124’

Sono 24 i libri che Prospero, personaggio de La tempesta di William Shakespeare, ha portato nell’isola dove è stato con-finato. Essi raccolgono tutto il sapere umano e servono come metafora a Greenaway per costruire il suo film che invece di essere composto di inquadrature è, come suo solito, diviso in quadri. Il barocco e il grottesco qui raggiungono vertici che lasciano a volte imbarazzati.

 

 

Galleria d’Arte Moderna (Gam)-Nervi

(Via Capolungo 9 – Genova Nervi) ore 18.00 L’Assessore alla Cultura e Turismo Carla Sibilla, Clau-dio Pozzani e Maurizio Fantoni Minnella inaugurano la mostra

“Universo Greenaway” a cura di Maria Flora Giubilei Sarà presente all’evento il regista e artista Peter Greenaway

Nell’occasione, proiezione di The European Showerbath, 2004, 5’ di Peter Greenaway, con musiche live di Architorti

Musei di Nervi – Raccolte Frugone

(Via Capolungo 9 – Genova Nervi) 18 giugno – 2 ottobre 2016 In visione al pubblico le opere sperimentali di Peter Greenaway:

Revolution, 1967, 8’

Intervals, 1969, 6’

M is for Man, Music, Mozart, 1991, 29’

The European Showerbath, 2004, 5’ Obedience – An Installation in 15 Rooms by Saskia Boddeke & Peter Greenaway, 2015, 4’

 

venerdì 10 giugno

Palazzo Ducale – Sala del Minor Consiglio ore 17.30

Eisenstein in Messico di Peter Greenaway, Olanda/ Messico/Finlandia/Belgio/Francia, 2015, 115’ I giorni trascorsi del grande regista sovietico Sergei Eisenstein in Messico. Grande ritorno del regista gallese a un cinema più narrativo che tuttavia non rinuncia alla consueta ricchezza visiva e riflessione intellettuale sul potere e sul cinema. Alla proiezione sarà presente il regista che dialo-gherà con Maurizio Fantoni Minnella ore 21.45

Reading di Peter Greenaway

Il grande artista e regista legge in esclusiva per il Festival le sue inedite “Short stories” tradotte per l’occasione da Suzanne Branciforte

 

SAVONA

sabato 11 giugno

Nuovo Filmstudio / Officine Solimano ore 18.00

Il cuoco, il ladro, sua moglie, l’amante di Peter Greenaway, Gran Bretagna/Paesi Bassi, 1989, 120’

ore 20.00

Peter Greenaway incontra il pubblico e dialoga con Maurizio Fantoni Minnella ore 21.00

Eisenstein in Messico di Peter Greenaway, Olanda/ Messico/Finlandia/Belgio/Francia, 2015, 115’

 

domenica 12 giugno

Nuovo Filmstudio / Officine Solimano ore 15.30

Il colore del vento di Bruno Bigoni, Italia, 2010, 75’

Il viaggio di una nave mercantile nel Mar Mediterraneo: Barcellona, Tangeri, Bari, Sousse, Sidone, Lampedusa, Dubrovnik, Genova. Marinai che vivono sull’acqua la maggior parte della loro vita, che si perdono nel mare per scoprire donne, uomini e città, per cogliere e raccontare le diverse realtà del Mediterraneo, incrociando popoli e culture, intrecciando passato e presente. Ogni scalo è una città, ogni città una storia.

ore 18.00

Benvenuti nel ghetto! di Maurizio Fantoni Minnella, Italia, 2011,

65’ Il film è un affresco di vita quotidiana nel quartiere del ghetto di Genova dove vive e opere la più significativa e nu-merosa comunità di trans italiana. Cinque storie di residenti nel quartieri, italiani e stranieri, che raccontano il disagio sociale e la lotta per la sopravvivenza, la difesa della propria diversità e dei diritti di tutti. Tra essi troviamo anche Andrea Gallo, il prete di frontiera amico degli umili, dei più deboli ma anche dei trans. ore 20.30

L’immagine mancante di Rithy Panh, Cambogia/Francia, 2014, 92’

Un capolavoro. Per molti anni il regista Rithy Panh ha cercato una fotografia scattata tra il 1975 e il 1979, periodo in cui in Cambogia detenevano il potere i Khmer Rossi. Convinto che una fotografia, nonostante non sia la prova concreta di un omicidio di massa, permetta di pensare a molte cose, di meditare e di riscrivere la Storia, l’ha ricercata invano negli archivi, tra vecchi documenti e nelle campagne della Cambogia, arrivando alla conclusione che sia andata persa. Ha deciso così di ricorrere al cinema restituendo non uno scatto o la ricerca di una sola fotografia ma l’immagine di una ricerca.

lunedì 13 giugno

Nuovo Filmstudio / Officine Solimano Tinto Brass: Da Venezia alla Swinging London

ore 15.30

In capo al mondo – Chi lavora è perduto, Italia/Francia, 1963, 85’

Promettente opera prima di un autore che, dopo una fase anarco libertaria vissuta sulla scia della Swinging London, incarnerà con esiti alterni ancorché discutibili, pur con alcune eccezioni, l’erotismo all’italiana. Il ventisettenne Bonifacio senza un lavoro si trova verso mezzogiorno a girare per le strade assolate di Venezia in un giorno d’estate. Il caldo, la necessità di ingannare il tempo e quella di prendere una decisione importante come quello del lavoro lo portano a elaborare con la mente una quantità di ricordi e di pensieri. ore 18.00

L’urlo, Italia, 1968, 93’

Una ragazza abbandona sull’altare il promesso sposo, rifug-gendo così il mondo borghese che lui rappresenta. Scappa con un altro uomo con cui conduce un’esistenza libertina, dedicandosi alle più svariate esperienze a cui non oppone alcun freno.Dal punto di vista visivo, il più radicale tra i primi film di Brass, grazie a un montaggio rocambolesco modellato sull’estetica, allora d’avanguardia, del collage. ore 20.30

Action, Italia, 1979, 121’

Picaresche avventure di un attore francese sfortunato che, dopo essere fuggito da un set di un film pornografico, vaga per l’Inghilterra in compagnia di una giovane donna e un anziano vagabondo. Il loro viaggio, per una sorta di magia, finisce per confondersi simbolicamente con alcune mitologie cinematografiche degli anni settanta. Il film segna il ritorno di Tinto Brass (che qui si ritaglia un gustoso cameo), ai temi del suo primo cinema visionario e anarcoide. Ma con un’ironia e un gusto irriverente per le citazioni che vanno da Arancia meccanica di Stanley Kubrick a Il cacciatore di Michael Cimino. Collegamento skype con il regista Tinto Brass

 

GENOVA

mercoledì 15 giugno

Club Amici del Cinema ore 21.30

Voci dal Mediterraneo: Il colore del vento di Bruno Bigoni, Italia, 2010, 75’ Alla proiezione sarà presente il regista che dialogherà con Maurizio Fantoni Minnella e Giancarlo Giraud giovedì 16 giugno

Club Amici del Cinema ore 18.30

Cinema e afflato poetico: Piccoli rumori di Jane Spencer, Usa, 1990, 90’

In un piccolo quartiere della periferia newyorkese, scorrono le vite tristi di alcuni giovani che aspirano a diventare artisti senza averne il talento. Uno di loro ruba delle poesie a un sordomuto spacciandole per proprie, rubando così la sua anima. Grande prova registica e di scrittura delicata e sottile di una filmmaker indipendente americana. Un film da riscoprire. ore 21.00

La follia di Henry di Hal Hartley, Usa, 1998, 137’

L’arrivo in un’anonima cittadina di provincia di uno strano personaggio, per metà vagabondo e per l’altra scrittore visionario, mette scompiglio nella famiglia di un giovane netturbino. Un altro film americano indipendente, come è quasi impossibile vedere oggi. Debordante, eccessivo come il suo protagonista, ma percorso da lampi di autentico talento.

sabato 18 giugno

NERVI Arena Estiva, Cinema S. Siro ore 21.30

I misteri del giardino di Compton House di Peter Greenaway, Gran Bretagna, 1982, 108’

Nella Inghilterra del XVII secolo un noto pittore viene incaricato di eseguire delle tavole su una grande dimora. Allettato dall’ipotesi di poter ottenere le grazie della proprie-taria, viene coinvolto in una serie di delitti che lo vedranno come ultima vittima. Esordio nel lungometraggio di un regista dallo stile personalissimo, incline alle suggestioni pittoriche e ai rituali sociali come emblemi di una perpetua rappresentazione.

 

LUINO

venerdì 24 giugno

Cinema Sociale ore 20.00

Cinema, paesaggio e poesia.

Incontro con il regista Antonello Faretta che dialogherà con Maurizio Fantoni Minnella

Montedoro di Antonello Faretta, Italia/Usa, 2015, 90’ Una donna americana di mezza età scopre inaspettatamente le sue vere origini solo dopo la morte dei genitori. Profonda-mente scossa decide di mettersi in viaggio sperando di poter riabbracciare la madre naturale mai conosciuta. Si reca così in un piccolo e remoto paese dell’Italia del Sud, Montedoro. Al suo arrivo viene sorpresa da uno scenario apocalittico: il paese, adagiato su una maestosa collina, è completamente abbandonato e sembra non ci sia rimasto più nessuno. Incontro – Concerto con Caterina Pontrandolfo, cantante di tradizione popolare e studiosa di antro-pologia

Case che resistono di Maurizio Fantoni Minnella, Italia, 2012, 45’

Molto tempo fa nella grande corte tripartita di Castellazzo di Bollate vivevano almeno seicento persone, perlopiù conta-dini, suddivisi in piccole e grandi famiglie. Oggi le famiglie sono diventate poco più di quindici, ma le case sono ancora intatte, resistono, insieme ai loro abitanti, ai colpi inferti dalla speculazione immobiliare, colpi che sino ad ora non sono andati a segno. E’ un film poetico che racconta l’intima relazione tra gli esseri umani e l’ambiente e il paesaggio della propria quotidianità.

 

sabato 25 giugno

Luino Lungolago ore 18.00

Morte dell’utopia. Recital poetico di Claudio Pozzani, Mauro Macario, Laura Accerboni

 

GERMIGNAGA

Ex Colonia Elioterapica ore 20.30

Maledetti vi amerò di Marco Tullio Giordana, Italia, 1980, 84’

Nella seconda metà degli anni settanta, un ex militante della sinistra extraparlamentare ritorna a Milano dopo anni di assenza ma non ritrova più il mondo che aveva lasciato. L’uomo è spaesato, privo di speranze per il futuro. Opera prima del regista de I cento passi, il film coglie con sguardo acutissimo e sommesso il clima di disincanto all’epoca della fine delle utopie rivoluzionarie. Ingiustamente dimenticato.

Il diavolo probabilmente… di Robert Bresson, Francia, 1977, 100’

Uno studente liceale parigino, solitario e taciturno, rifiuta tenacemente il sistema, tuttavia è incapace di incanalare la sua rabbia e sete di giustizia in una visione collettiva. La penultima opera del grande regista francese, nel suo sguardo acuto e dolente sulla società contemporanea sembra ritrovare il cupo pessimismo che fu del suo capolavoro Mouchette tutta la vita in una notte.

6 giugno 2016
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