Laveno Mombello

Laveno Mombello, “Albino Reggiori – Le guglie dello spirito” apre al MIDeC

Albino Reggiori

Albino Reggiori

“Caro Albino, saranno anche dieci anni che non frequenti più questo museo, […] saranno dieci anni da quando ci hai lasciato, ma qui, nel Museo, c’è ancora il tuo spirito, c’è la tua anima, c’è la tua arte. Oggi ci sono anche le tue opere in ceramica, meravigliose e apprezzate nel grande mondo dell’arte e in quello piccolo di ogni famiglia. Ci sono i tuoi quadri e le tue acqueforti. Le tue cattedrali!”

Con queste sentite parole Ercole Ielmini, sindaco di Laveno e amico di Reggiori, introduce il catalogo della mostra “ALBINO REGGIORI – Le guglie dello spirito”.  Inaugurazione domenica 5 giugno 2016 – ore 11 – presso il MIDeC, Palazzo Perabò, Cerro di Laveno Mombello.

Si tratta di una mostra retrospettiva in occasione del decennale della morte dell’artista lavenese. “Pittore, incisore e ceramista, ha sviluppato la sua attività artistica in campo assai vasto. Di particolare rilievo è stata la ricerca in ambito ceramistico e l’amore “del modellare la terra”, che lo ha visto autore anche di opere di grande dimensione.

Numerosi sono i premi ed i riconoscimenti che gli sono stati assegnati e le mostre collettive alle quali è stato invitato a partecipare”, si legge nella biografia a cura dei figli Angela e Alberto Reggiori, ha esposto in musei e gallerie d’Italia e del mondo: perfino in America, in Giappone, in Australia, in Russia e poi in Polonia, Ungheria, Nuova Zelanda …

Nel testo critico di presentazione, Chiara Gatti, critica d’arte del quotidiano Repubblica, parla delle sue celebri basiliche “… diventate emblemi della sua devozione verso il tratto esatto e la figura, verso iconografie radicate nella tradizione primitiva italiana… ”, precisando poi che le sue cuspidi e i suoi rosoni “non sono mai stati il corredo figurale di un repertorio classico, ma l'alibi perfetto per parlare di radici. Ovvero di formazione e conoscenza.” Nel descrivere i modi pittorici, sempre la Gatti osserva poeticamente che Reggiori “[…] ha liberato sequenze di bifore che si rincorrono all’infinito, nastri colorati, cerchi nel vuoto, segni volanti guidati da un istinto libero del polso nell’etere, tracciato nel nulla e diventato materia impalpabile. Con leggerezza calviniana, il suo castello dei destini incrociati è una collegiata duecentesca dai portali istoriati, dove i gargoyle sono pizzicati nella terraglia e gli archetti pensili di matrice romanica punteggiano le torri campanarie, due metri sotto il cielo.”

La mostra resterà aperta dal 5 giugno al 31 luglio nelle sedi e negli orari seguenti:

 

CERAMICA

 

MUSEO INTERNAZIONALE DESIGN CERAMICO CIVICA RACCOLTA DI TERRAGLIA

Cerro di Laveno Mombello (Va) · Lungolago Perabò, 5

Orari: martedì 10 – 12.30 · mercoledì, giovedì e venerdì 10 – 12.30 / 14.30 – 17.30

sabato, domenica e festivi 10 – 12.30 / 15 – 18 · lunedì chiuso

 

MUSEO CIVICO FLORIANO BODINI

Gemonio (Va) · Via Marsala 11

Orari: sabato e domenica 10.30 – 12.30 / 15.30 – 17.30

 

PITTURA

MUSEO INNOCENTE SALVINI

Cocquio Trevisago (Va) · Contrada Salvini 5

Orari: sabato e domenica 10.30 – 12.30 / 15.30 – 17.30

 

GRAFICA

STUDIO ALMIARTE

Gemonio (Va) · Via Verdi 23 · Orari: da mercoledì a domenica 10.30 – 12.30 / 15.30 – 19.00

TEATRO SOMS

Caldana di Cocquio Trevisago (Va) · Via Malgarini, 3 Orari: sabato e domenica 17.30-19.30

 

COLLEZIONE PRIVATA 

SANGALLERIA

Arcumeggia di Casalzuigno (Va) · Vicolo Malcotti

Orari: sabato e domenica 10 – 12 / 15 – 18

Inoltre, presso la Biblioteca Comunale di Laveno Mombello “Antonia Pozzi” saranno esposte alcune opere giovanili realizzate dall’artista presso la scuola Professionale di Laveno. Mostra e catalogo a cura di Angela Reggiori con la collaborazione di Alberto Reggiori.

 

4 giugno 2016
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