Varese

Varese, Ricordando Sara, no ai femminicidi dalle donne in rosso

Un momento del flashmob in piazza Monte Grappa

Un momento del flashmob in piazza Monte Grappa

In piazza Monte Grappa a Varese le donne delle associazioni hanno dato vita ad un momento di riflessione e denuncia per manifestare il loro sdegno per l’efferato omicidio di Sara, ennesimo femminicidio, con il titolo “Sara non sarà”. Gabriella Sbreviglieri, esponente di Eos, ha tirato le fila dell’iniziativa invitando le associazioni perchè portassero in piazza pensieri e poesie, oltre che indumenti di colore rosso. 

E’ stata la stessa Sbreviglieri ad introdurre l’appuntamento, con una sedia vuota su cui era posto un paio di scarpe di colore rosso. “Fermiamo i femminicidi, stop alla violenza, difendiamo il diritto alla dignità alla vita delle donne, bene primario di ogni essere umano”. Tante le associazioni presenti in piazza, come Amnesty International, Arcigay, Se non ora quando, Un’Altra Storia, Fidapa, Eos, Universauser e altre ancora.
Molto apprezzato l’intervento della consigliera Pd Luisa Oprandi, che ha lanciato la proposta – molto applaudita – di dedicare questa iniziativa alla sindaca Laura Prati. Doriana Giudici ha invece evocato la figura di Ipazia, donna intellettuale del IV secolo dopo Cristo. Rossella Di Maggio ha invece citato la grande poetessa Alda Merini. Presenti anche diversi uomini, e tra questi i candidati sindaco Davide Galimberti, Flavio Pandolfo, Francesco Marcello, ma anche gli assessori comunali Simone Longhini e Enrico Angelini. “Occorre fare di più – ha dichiarato Angelini -, occorre essere ancora più determinati”.

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3 giugno 2016
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