Varese

Varese, L’ultimo Consiglio. Quindici interventi e poi i saluti di Fontana

L'Aula in piedi applaude il discorso di Fontana

L’Aula in piedi applaude il discorso di Fontana

Ultima seduta, ieri sera, del Consiglio comunale di Varese prima del voto. Una seduta dominata dagli adii, per coloro che chiudono una pagina, e di arrivederci, per coloro che sperano di aprirne una nuova dopo il 5 giugno. Una serata comunque serena e pacata, con una punta di commozione, un po’ come la campagna elettorale finora improntata, in città, ad un fair-play molto varesino doc.

Intanto una bella notizia: il ritorno tra i banchi dell’opposizione, dopo un incidente, del consigliere della lista Varese & Luisa, Luciano Ronca, applaudito con calore dall’intera Aula. Poi è iniziata la lunga teoria di interventi di inizio seduta, improntati ai ringraziamenti e ai saluti. Tra i più elogiati e ringraziati Tata Bianchi e Luisa Ambrosetti, della segreteria del Consiglio.

“Siete stati piacevolissimi nel vostro comportamento”, ha esordito il forzista Roberto Puricelli, presidente del Consiglio comunale. Subito seguito da Giacomo Cosentino (Liberi per Varese), che ha ringraziato il sindaco per “non avere massacrato i varesini di tasse e avere riqualificato le zone degradate”.

E’ intervenuto il capogruppo leghista Giulio Moroni (che purtroppo non si ripresenta alle elezioni), che dopo avere fatto i ringraziamenti di rito, ha detto (dylanianamente): “Le cose stanno cambiando e tanti fattori nuovi hanno giocato in questa campagna elettorale, che forse non siamo riusciti a capire. Vinca il migliore, perchè questa città merita di essere guidata dai migliori”.

“Nessuno è stato inquisito, in questo Consiglio e in questa giunta”, è intervenuto il forzista Piero Galparoli. Mentre il consigliere Ncd, Giovanni Chiodi, ha sottolineato “il comune spirito di lavorare per il bene di tutti”. Il leghista Alberto Roggia ha ricordato “l’impegno del Consiglio a favore dei cittadini”. Ringraziamenti anche dal pentastellato Francesco Cammarata, mentre Alessio Nicoletti (Movimento Libero) ha dichiarato: “Sono orgoglioso di avere fatto parte di questo Consiglio”.

Ringraziamenti da parte del capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli e giudizio tagliente del Pd Emilio Corbetta: “Questa è una città ricca di soldi e povera di lavoro”. “Il massimo rispetto anche nei momenti di scontro” è stato rimarcato dal Sel Rocco Cordì. “Era doverosa la mia presenza a questa ultima seduta”, ha detto Ronca, mentre dal “ribelle” forzista Domenico Battaglia un endorsement per il vicesindaco Morello: “Con la sua presenza in giunta abbiamo accelerato”. Per Emanuele Monti (Lega Nord) “Fontana è stato un grande sindaco, il migliore”.

“Mi ritengo a servizio della cittadinanza, con umiltà e realismo, e penso che il prossimo Consiglio interpreterà al meglio i bisogni della città”, è intervenuto infine il consigliere Mauro Pramaggiore (Lega Civica).

E’ quindi intervenuto il sindaco Attilio Fontana, che dopo dieci anni al vertice lascia Palazzo Estense. “Tutti in Consiglio hanno sempre proposto ciò che si riteneva più utile per la città – ha detto Fontana -, e se mi devo arrogare un merito è senza dubbio quello di avere sempre rispettato l’assemblea consigliare, che per me è il vero cuore della politica a Varese”. “Ciò che è accaduto in Consiglio in questi dieci anni – ha concluso Fontana – dimostra che in questo Paese esiste la buona politica, l’unica con cui difendere la democrazia e le istituzioni”. A Fontana è stato rivolto un lungo applauso dai consiglieri comunali in piedi.

A questo punto è iniziata la trattazione dell’ordine del giorno, fatto solo di due punti. Un’oretta, poi tutti a casa, a preparare gli ultimi giorni di campagna elettorale o ad attendere il voto del 5 giugno.

 

 

1 giugno 2016
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4 commenti a “Varese, L’ultimo Consiglio. Quindici interventi e poi i saluti di Fontana

  1. Bruno Belli il 1 giugno 2016, ore 17:36

    Caro Direttore, sono anch’io rammaricato che Giulio Moroni non si ripresenti alla elezioni.
    Di uomini come lui ce ne vorrebbero di più. Menti “fini” e non sempre “allineate” sarebbero la ricchezza di qualunque consiglio comunale ed amministrazione cittadina che sappia realmente comprendere le poliedriche attese dei cittadini.
    A Giulio un abbraccio ed un stretta di mano per avere rappresentato in Consiglio comunale – pur essendo in un partito ben strutturato – una voce che, all’occorrenza, sapeva essere critica ed auto critica.
    Spero che possa essere utile, anche in altro modo, alla nostra comunità.
    B.B.

  2. a.g. il 1 giugno 2016, ore 18:57

    Un omaggio a Moroni e alla sua “anomalia” entro la Lega…

  3. Daniele Zanzi il 1 giugno 2016, ore 19:25

    Moroni Giulio mente libera e fuori dagli schemi

  4. Emiliano il 1 giugno 2016, ore 23:46

    Aggiungo, per quello che conta, anche il mio personale gradimento a Giulio Moroni.
    Ma, vista la campagna elettorale troppo “urlata”, ha fatto bene a starsene fuori.
    Speriamo si rifaccia con le idee e i fatti, che certo non gli mancano.

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