Varese

Varese, Galimberti propone il primo Piano regolatore sociale in città

Davide Galimberti

Davide Galimberti

Il compito di una buona amministrazione è quello di garantire per prima cosa i servizi essenziali, soprattutto a chi vive forme temporanee o permanenti di disagio. Davanti alla riduzione delle risorse dovuta anche ad una inadeguata politica di diminuzione della spesa da parte del Comune di Varese, un esempio è lo sperpero di denaro pubblico per far predisporre ad una società esterna la relazione di fine mandato del sindaco che poteva anzi doveva essere redatta dallo stesso sindaco o dagli uffici, reputo urgente pianificare al meglio i servizi alla persona (anziani, disabili, bambini, adolescenti, donne) affinché Varese venga percepita di più, e meglio, come una “Comunità inclusiva” senza innalzare barriere e, soprattutto, indifferenza nei confronti dei bisogni della gente.

Includere per me vuol dire assicurare a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro condizione di salute o economica, lo stato di equità e di pari opportunità senza introdurre regole di convivenza fondate sulla discriminazione. Per questo ho già previsto che entro la fine del 2016, previa consultazione e condivisione di tutti coloro che si occupano delle persone, approveremo il primo Piano Regolatore Sociale di Varese ovvero lo strumento strategico generale del sociale e della persona che definisce le strategie e l’organizzazione necessarie per rispondere al bisogno di benessere dei cittadini, sulla base della vision sociale inclusiva che si vuole dare alla città. È la programmazione che collega finalità generali, gli obiettivi specifici, risorse e metodologia per organizzare un nuovo modo di vivere nel comune, a misura delle attese di ciascun cittadino. Lo strumento contiene le analisi demografiche, i bisogni, i progetti e i servizi alla persona e alla famiglia attuati e da attuare nel comune con lo scopo di promuovere e sviluppare un welfare comunitario.

Il Piano dovrà essere fondato sui seguenti principi: far diventare gli interventi sociali un’area di diritti esigibili; considerare prioritaria l’integrazione con le politiche sanitarie, formative, dell’occupazione e dell’abitare; assicurare i livelli essenziali delle prestazioni sociali in tutto il territorio cittadino; ridurre le difficoltà e le diseguaglianze nell’accesso ai servizi; ampliare la platea dei beneficiari degli interventi sociali; ampliamento dei servizi domiciliari a sostegno delle persone in difficoltà con l’estensione dei centri diurni per la terza età nonché l’ampliamento dei tavoli di comunità.

Sarà necessaria la sinergia tra Comune e mondo del volontariato, una vera ricchezza di Varese. Solo insieme è possibile potenziare i servizi e ridurre i disagi e le fragilità. Il nostro impegno è quindi di “disegnare nuovi progetti per le persone” mettendo in rete le varie realtà che operano nel settore, perché le tante esperienze e sensibilità che già lavorano possano essere interconnesse, valorizzate, stimolate e facilitate. Tutto ciò per incrementare il benessere del singolo e dell’intera città, per rendere ciascuna persona parte attiva all’interno della società. E’ quindi necessario l’ausilio di tutti perché riesca a costituirsi una nuova comunità capace di coinvolgimento, aiuto reciproco e di co-responsabilità. 

Davide Galimberti Candidato sindaco centrosinistra a Varese

1 giugno 2016
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8 commenti a “Varese, Galimberti propone il primo Piano regolatore sociale in città

  1. Bruno Belli il 2 giugno 2016, ore 10:31

    Interesse per il sociale. Ottimo.
    Forse però, bisognerebbe ricordare che Renzi, il premier che sostiene Galimberti, ha tagliato 1 milione di euro alle disabilità riducendo gli insegnanti di sostegno nelle scuole.
    Tra l’altro, il Comune di Varese piuttosto attivo in tal senso ed il suo assessorato competente ha lavorato, in questi ultimi anni difficili, a detta dei più, in modo egregio.
    Ecco un’ altra di quelle contraddizione che ho riscontrato anche sulla “cultura”.

  2. domenico nitopi il 2 giugno 2016, ore 15:13

    Cioè? Nella sostanza, di cosa parliamo? O basta scopiazzare la Legge n.328/2000 per farne un progetto? D’altronde, diceva un tale, che “Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia”.

  3. Bruno Belli il 3 giugno 2016, ore 09:42

    Al lettore che chiedeva una fonte, ne ho riportate 5 (e ce ne sono altre):

    Fonti: 1) http://www.ilgiornale.it/…/aver-tagliato-ai-disabili… 2) http://www.ilfattoquotidiano.it/…/nuovo-isee…/2506648/ 3) http://it.ibtimes.com/isee-il-consiglio-di-stato-da-torto… 4) http://www.ilgiornale.it/…/famiglie-vincono-contro… 5) http://it.blastingnews.com/…/la-marcia-indietro-del…. C

    e ne sono altri, può ricercare..

  4. ombretta diaferia il 3 giugno 2016, ore 14:21

    Galimberti lo terrò sotto controllo più di Fontana.
    e da lunedì si comincia.

    buona domenica concittadini!
    che il lunedì sia di sole…

  5. Emiliano il 4 giugno 2016, ore 11:41

    Spiacenti… pioverà almeno fino a martedì.

  6. ombretta diaferia il 6 giugno 2016, ore 10:53

    Caro Emiliano,

    evidentemente non vive in last land: oggi il sole splende sulla città di Varese!
    (e per il 44,11% di cittadini potrebbe essere di buon auspicio…)

  7. Emiliano il 8 giugno 2016, ore 13:51

    A dar retta alle previsioni (e soprattutto ai sondaggi) si sbaglia sempre, d’altronde.
    Si goda questo bel sole, se può.

  8. ombretta diaferia il 8 giugno 2016, ore 16:56

    previsioni e sondaggi non son mai stati più precisi…
    (l’unico errore è sul ballottaggio, ma quando capirò che problema ha fermato la sezione 60 per tre giorni, forse riconsidererò il termine “errore”)

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