Busto Arsizio

Busto Arsizio, Assemblea Univa, C’è l’Industria 4.0, ma anche le “incompiute” del Varesotto

Un momento dell'assemblea a Malpensafiere

Un momento dell’assemblea a Malpensafiere

Si è tenuta questa mattina al Centro Congressi di Malpensafiere (Busto Arsizio) l’Assemblea generale dell’Unione industriali di Varese, la Confindustria provinciale. Un appuntamento significativo che ogni anno offre una vetrina alla riflessione sull’economia locale e non solo.

Questa mattina, a lanciare i temi fondamentali, ci ha pensato il presidente Univa, Riccardo Comerio. Il presidente ha dedicato la prima parte della sua relazione a innovazione e futuro, facendo riferimento a realtà planetarie come Amazon, Google, Facebook. Realtà con cui si confronta quello che Comerio ha definito “Manifatturiero Contemporaneo”.

“Un manifatturiero – ha spiegato Comerio – che dell’Internet delle Cose, dei Big Data, del Cloud non ha timore, ma ne compie una corretta valutazione e sa farne un buon uso, piegandoli alla propria continua modernizzazione. Sa che la produzione fisica, di cui noi siamo maestri, non verrà a mancare, ma dovrà obbligatoriamente cercare nuovi alleati per rendere i propri prodotti più intelligenti, più adatti al cliente del futuro”. Obiettivo di Univa e di Confindustria è quello di “favorire la rivoluzione digitale nelle filiere industriali nazionali”, ha detto Comerio, ribadendo temi dell’Industria 4.0.

“Abbiamo un compito preciso – ha proseguito Comerio – che è quello di rilanciare la vocazione industriale del Paese, rinnovando quell’orgoglio industriale che è stato lo stimolo essenziale della ricostruzione e del boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta”.

Tuttavia, secondo Comerio, non mancano ostacoli: “Non ci sono solo gli ostacoli amministrativi, gli oneri fiscali, le complessità regolamentari, le lungaggini per ottenere una qualsiasi licenza al fare (salvo rare eccezioni), le difficoltà nel reperire i necessari finanziamenti, i ritardi nella giustizia civile, le normative confuse e contraddittorie”. Qui Comerio ha anche fatto riferimento ad un concetto che appare nebuloso, come “una corrente di pensiero che sembra ancora essere sostanzialmente ostile all’impresa”.

Comerio ha poi toccato il tasto del deficit infrastrutturale che riguarda la nostra provincia: “Le infrastrutture nel settore dei trasporti, per quanto si siano fatti degli sforzi notevoli negli ultimi anni, hanno troppo spesso la dimensione dell’incompiuta. Lasciatemi solo pronunciare: “Arcisate-Stabio”. E non ho bisogno di aggiungere altro perché tutti sappiamo come quei pochi, ma importanti chilometri di ferrovia siano diventati il simbolo della capacità di complicarci la vita da soli. Ma poi guardiamo alla Tangenziale di Varese che ci auguriamo possa essere presto completata con la tratta fino al confine svizzero! E così la Pedemontana il cui futuro sembra sempre più incerto”.

Non è mancato un cenno neppure alla “ondivaga politica dei trasporti che continua a lasciare nel libro delle ipotesi il futuro di una grande infrastruttura come Malpensa che, peraltro, sta dimostrando tutta la sua efficienza e razionalità con il continuo sviluppo del settore cargo, delle linee low cost e comunque del traffico 17 internazionale, in particolare quello intercontinentale, grazie a vettori stranieri che hanno puntato proprio su Malpensa”.

Il giornalista Ferruccio De Bortoli ha poi intervistato Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Successivamente è intervenuto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Nel corso della mattinata, nella parte privata, sono state premiate le aziende associate da 50, 40 e 30 anni.

30 maggio 2016
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