Varese

Varese, Giorgio Albertazzi e quell’indimenticabile notte al Sacro Monte…

Giorgio Albertazzi al Sacro Monte nel 2014

Giorgio Albertazzi al Sacro Monte nel 2014

Una serata indimenticabile, quella con Giorgio Albertazzi al Sacro Monte di Varese nel luglio del 2014 nell’ambito della rassegna “Tra Sacro e Sacromonte”. Ora che il grande attore ci ha lasciato, è inevitabile ricordare quell’evento estivo.

Una serata estiva, con tutte le autorità in prima fila alla terrazza del Mosè, ma soprattutto tanti varesini che avevano occupato ogni centimetro di spazio per assistere alla performance del maestro.

Entra in scena Albertazzi, mentre la luce del giorno scompare lasciando spazio alla notte. In cartellone i Cori da ‘La Rocca’ di T.S. Eliot, con un attore che ama, prima di iniziare a leggere ogni brano, spiegare, introdurre, parlare di sè, in un fitto dialogo con il pubblico. “Che bella città, Varese, con il lago, il Sacro Monte”, inizia Albertazzi, che ride beato a vedere tanta gente, anche in alto. Poi arrivano, inattesi, due Canti interi dall’Inferno dantesco: il 26° Canto (quello contro i politici) e il 33° Canto (quello de“E ricordate – rimarca il grande vecchio del teatro – che il primo a leggere nelle piazze Dante sono stato io!”.

Non ancora soddisfatto, Albertazzi propone un Sonetto d’amore di Shakespeare. Lo dedica alle donne “senza le quali il mondo sarebbe più buio”.

E intanto arriva la notte, gli applausi, l’entusiasmo. E resta il ricordo di una notte fantastica e il sogno di una Varese più attenta all’arte, alla cultura, al teatro. La vedremo mai? La speranza non muore…

28 maggio 2016
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