Varese

Varese, Pramaggiore si ricandida con Malerba. “Per me la politica è servizio”

Mauro Pramaggiore

Mauro Pramaggiore

Tra i consiglieri uscenti che si ricandidano al Consiglio comunale c’è anche Mauro Pramaggiore, che ha scelto di scendere nuovamente in campo sotto le insegne della Lega Civica di Stefano Malerba. A Pramaggiore abbiamo rivolto alcune domande.

Per quale motivo ha deciso di ricandidarsi con Malerba? 

«Essenzialmente perché sono un uomo libero e la libertà di Malerba nel rileggere i 20 anni passati di governo leghista mi ha fatto nuovamente appassionare alla sfida dell’impegno politico. Nel corso dei tre mandati in qualità di consigliere comunale a Varese, ho sempre creduto in quei valori della politica che identificano nel confronto onesto, nella trasparenza, nella capacità di trovare risposte concrete ai bisogni della collettività il vero obiettivo e il fine ultimo di chi si spende per il bene di tutti. Credo la politica sia innanzitutto “servizio”, il mandato che gli elettori conferiscono ai loro rappresentanti è un patto di fiducia che si deve sottoscrivere con il massimo impegno».

Quali sono i punti del programma che la coinvolgono maggiormente in questa campagna elettorale?«Ciò che mi trova maggiormente d’accordo è un aspetto che solo Malerba ha coraggiosamente affrontato: le entrate del bilancio comunale. È disperatamente urgente un intervento di strutturale stabilizzazione delle entrate per poter essere affidabili negli impegni elettorali. Il recente voto di astensione che abbiamo dichiarato in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo del Comune di Varese è la dimostrazione che intendiamo lavorare seriamente sulla gestione dei soldi pubblici».

Cosa ne pensa della “questione Piazza Repubblica” in particolare riguardo il concorso di riqualificazione che sembra essere oggi a un punto morto. Cosa dire poi del problema sicurezza che registra quasi quotidianamente episodi che ha richiedono l’intervento delle forze dell’ordine?
«Le problematiche legate a piazza Repubblica non sono altro che il riflesso di una città che ha smarrito la sua anima e, per essere sincero, non mi appassiona molto. I cittadini sono liberi di vivere gli spazi della città per quello che ne sentono utile; piazza Repubblica è un inutile non-spazio , forse perché troppi pensatori hanno cercato di giustificarla o di aggredirla con interventi ideologici. E non saranno certo il Municipio o il Consiglio comunale ad imporre ai varesini quello spazio».

Una domanda per il “dopo elezioni”: quali sarebbero i primi ambiti di intervento? Quali le priorità?
«I primi ambiti di intervento riguarderanno innanzitutto la predisposizione di una “due diligence” sul bilancio; adottare un criterio “Zero-base-budget” sulle opere pubbliche; realizzare una razionalizzazione dell’organizzazione amministrativa attraverso un accorpamento degli assessorati per macroaree e, infine, l’organizzazione di un’attività operativa per obiettivi e la costruzione di un forte spirito di squadra».

Quali sono le caratteristiche di Varese che ama di più e quali i “difetti” che la infastidiscono maggiormente? 

«Amo il panorama del lago e della città che si adagia nella conca sotto il Campo dei Fiori, è uno spettacolo che sempre mi lascia a bocca aperta. Viviamo in un luogo ricco di bellezze naturali, con un panorama variegato che offre spettacoli che pochi luoghi possono vantare, dovremmo soffermarci più spesso ad assaporare queste piccole meraviglie alla nostra portata ogni giorno Il difetto peggiore? Il traffico, è ciò che più non sopporto… ».

26 maggio 2016
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