Varese

Varese, Galimberti: il mio primo atto da sindaco? Approvare un codice etico

Davide Galimberti

Davide Galimberti

“Il mio primo atto da sindaco sarà quello di firmare un Codice Etico insieme a tutti gli assessori, i dirigenti e i consiglieri della prossima amministrazione”. Così Davide Galimberti, candidato sindaco del centrosinistra a Varese.

“Non sono affatto felice infatti del quadro che ultimamente si sta dipingendo sulla nostra città – rimarca Galimberti – che quasi ogni giorno finisce sulle pagine dei giornali per scandali nella pubblica amministrazione. Dalla vicenda del varesino della lega Rizzi che oggi sulle pagine dei giornali ha dichiarato che patteggerà al processo che lo vede coinvolto, ad altre vicende delle ultime ore legate all’Agenzia del Turismo, fino alla candidatura a Varese dello stesso Maroni per rinviare il proprio processo”.

Continua Galimberti: “Io sono sempre stato un garantista ma la nostra città non si merita questo trattamento: io voglio davvero far tornare Varese la grande città che è stata, uscendo da un periodo buio che non ha prodotto nessun risultato concreto per i cittadini. E non basterà un paravento per coprire i risultati disastrosi della passata amministrazione. Per questo, come ho sempre detto, la mia giunta e amministrazione dovrà mettere al primo posto un codice etico che tutti dovranno sottoscrivere per garantire la più totale trasparenza e rispetto delle regole di chi amministra”.

25 maggio 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti a “Varese, Galimberti: il mio primo atto da sindaco? Approvare un codice etico

  1. Fabio Binelli il 26 maggio 2016, ore 09:11

    Il codice etico di Galimberti potrebbe essere molto utile all’interno del Partito democratico. Potrebbe farlo firmare al sindaco di Brenta Ballardin, arrestato per peculato e ricandidato dal Partito Democratico a queste elezioni. Oppure al sindaco di Lodi Uggetti, al sindaco di Venezia Orsoni, al sindaco di Brindisi Consales, al sindaco di Santa Maria Capua Vetera Di Muro, tutti sindaci del partito democratico arrestati di recente….

  2. Bruno Belli il 26 maggio 2016, ore 09:37

    Dal “Codice etico” allo “stato etico” il passo è brevissimo.
    L’intenzione è buona, un dubbio se a proporla è un candidato sindaco del PD, ovvero d’ispirazione “di sinsitra”, ma a me, purtroppo, è venuto in mente il massimo teorico dell’etica / governo, il “fascistissimo” Giovanni Gentile.
    O sbaglio?

    E, poi, se si scomoda il “buon governo”, contro gli “scandali della pubblica amministrazione” qui dalla nostre parti, Davide, scusa, ma come tratteresti il caso del sindaco di Lodi, che hai presentato ai cittadini di Varese come uno degli esempi d’amministrazione da seguire?

    Non sarebbe meglio concentrarsi soltanto sui contenuti dei programmi?
    E questo vale per tutti i candidati sindaci di Varese. Credo che ai cittadini con il buon senso, interessi, innanzi tutto, questo.
    Anche perchè un buon programma credibile, presentato e non urlato tra vari attacchi, è il migliore biglietto da visita per chi vorrà realmente dare un indirizzo specifico alla Varese prossima ventura.
    Gli “spin doctores” non lo sanno?

  3. Marco Massa il 26 maggio 2016, ore 19:05

    Caro Belli,
    lei ha ancora una volta ragione da vendere. E destra o sinistra oggi sono facce della stessa medaglia.
    Più che le aree politiche, dobbiamo guardare i singoli uomini, anche se litigiosi ed affidarci alla bontà divina nella scelta di chi voteremo.
    Ma forse, i contenuti non vengono esposti perchè non ci sono (o sono piccini) e, poi,

Rispondi

 
 
kaiser jobs