Varese

Varese, Il Pd traccia bilancio di fine mandato: “tante promesse non mantenute”

Un momento della conferenza stampa del Pd con Civati, Paris e Mirabelli

Un momento della conferenza stampa del Pd con Civati, Paris e Mirabelli

Un bilancio di fine mandato targato Pd quello che è stato presentato questa mattina in piazza San Giuseppe a Varese. Come spiega il segretario cittadino e candidato Luca Paris sottolinea che “la relazione che era stata commissionata ad una società esterna da parte del Comune non è poi stata pubblicata”, e dunque, continua Paris, “presentiamo la nostra, dove mostriamo le tante promesse non mantenute”.

Per quanto riguarda la sicurezza, Paris ricorda la “riduzione dell’organico da 109 agenti del 2011 agli 80 del 2015″, oltre alla “mancata introduzione del vigile di quartiere”. Quanto alla mobilità, Andrea Civati, capolista del Pd, ricorda “l’introduzione del pagamento della sosta in pausa pranzo e la sera, il superamento nel 2015 del limite annuale di giorni di sforamento del Pm10, una sola area pedonale, in piazza Giovine Italia, tema su cui mi sono impegnato personalmente”.

“Madre di tutte le promesse non mantenute – dichiara ancora Paris –  quella del nuovo teatro e nessun evento culturale di rilevanza nazionale. A tale proposito ricordiamo che il candidato sindaco Galimberti al Sacro Monte ha parlato di un finanziamento importante per la cultura”. A questo Paris aggiunge: “Ricordiamo anche come Expo qui non ha portato nessun beneficio, un altro bollino nero”.

Sui giovani interviene il candidato Fabrizio Mirabelli: “non è stata ancora ammodernata la pista  di atletica di Calcinate degli Orrigoni, non è stato ristrutturato lo stadio di Masnago, non è stato riqualificato il Palaghiaccio”. Altro capitolo quello delle infrastrutture, su cui interviene ancora Paris: “per quanto riguarda il parcheggio di via Sempione e quello di via Bernardino Luini siamo all’anno zero, non è stata realizzata l’unificazione delle stazioni né è stata migliorata l’illuminazione della città”. Insomma, conclude Luca Paris, “nessun successo, ma un lungo e inesorabile declino della nostra città, a cui vogliamo porre fine con il voto del 5 giugno”.

 

21 maggio 2016
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