Varese

Varese, Galimberti e sindaco di Firenze al Sacro Monte: gemellaggio in nome della cultura

L'intervento di Galimberti. Accanto a lui Nardella

L’intervento di Galimberti. Accanto a lui Nardella

Grande attesa per l’incontro tra Davide Galimberti, candidato sindaco del centrosinistra, e Dario Nardella, sindaco di Firenze, al Camponovo. Un incontro che vede riempirsi la sala principale molto in anticipo rispetto all’arrivo di Galimberti e Nardella, che devono fare i conti con il traffico della città. Ad attenderli temperature piuttosto fredde, mentre dal Camponovo si vede la neve sulle cime dei monti sullo sfondo del panorama.

Giunti Galimberti e Nardella al Camponovo, l’incontro può iniziare. Dopo alcune parole introduttive di Andrea Civati, capolista del Pd, a mettere carne sul fuoco ci pensano due “esperte di cultura”, come le presenta Galimberti: Nicoletta Romano e Monica Morotti. “Un ministro diceva che con la cultura non si mangia. Ma è proprio così?”, domanda Nicoletta Romano, giornalista, direttrice di Living.

Macchè, risponde il sindaco di Firenze. “La mia città senza cultura non sarebbe nulla. E questo vale anche per l’Italia, che è un libro di storia della cultura occidentale”. Poi l’affondo sulla cultura secondo il Carroccio: “spesso è stato venduto il folclore come fosse cultura – dice Nardella -. Sporadiche e velleitarie iniziative folcloristiche non c’entrano nulla con la cultura”. 

Monica Morotti, gallerista e organizzatrice culturale, evoca alcune iniziative culturali fiorentine. Come il “Festival della fabbrica europea”, che ha utilizzato luoghi dismessi per fare iniziative. “Ma è davvero così difficile?”. “Se si fanno progetti belli, le risorse si trovano – dice Nardella -. Il problema è che occorre fare rete con altre città europee. In questi anni Varese ha fatto accordi con altre città? Ha saputo fare rete per portare a casa risorse?”. Nardella fa anche riferimento ad una “città a misura di bambino”: “Se si costruisce una città di questo genere, significa che si vive in una città che ha voglia di futuro”.

Prende la parola Davide Galimberti, che ribadisce che la scelta del Sacro Monte è la scelta di un luogo-simbolo di Varese, troppo trascurato in questi anni, che va “promosso e valorizzato, fatto conoscere anche all’estero”. E poi il colpo di scena, della serie “dalle parole ai fatti”. Galimberti mostra alcuni fogli che rappresentano la richiesta di Varese di usufruire dei fondi approvati dal Cipe, tre miliardi e mezzo di euro, di cui un miliardo per la cultura. Una richiesta che punta alla “valorizzazione del gioiello Unesco di Varese”, il Sacro Monte appunto. “La inviamo oggi stesso – spiega Galimberti – perchè scade il 31 maggio, e non vogliamo perdere questa occasione”.

Ma non è finita qui: “propongo a Dario – continua Galimberti – di attuare un gemellaggio tra Firenze e Varese, in modo da scambiare esperienze locali che riguardino cultura, artigianato, arte”. Risposta immediata di Nardella: “A Varese si potrà fare una grande mostra con opere che vi presterà Firenze, come accaduto a Novara con la mostra ‘Da Lotto a Caravaggio’”. Insomma, il matrimonio è fatto.

19 maggio 2016
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8 commenti a “Varese, Galimberti e sindaco di Firenze al Sacro Monte: gemellaggio in nome della cultura

  1. Gianni il 20 maggio 2016, ore 03:56

    Beh se gli esperti sono quelli presentati siamo a cavallo! È noto che siano due persone attivissime.
    Scherzi a parte Invece bene I due assi nella manica del futuro sindaco, dimostra di essere lui stesso molto avanti.

  2. Bruno Belli il 20 maggio 2016, ore 09:59

    Siccome un lettore mi accusa di commentare gli spot elettorali, mi sento di lasciare il medesimo post anche qui, dato che mi sono riferito a quanto sopra:

    “Quanto a spot elettorali, ne ho appena visto uno esemplare del candidato sindaco Galimberti con il Sindaco di Firenze.
    Qui, se si continua a partire dal tetto, la casa non verrà mai su.
    Si continua, da anni, a perdurare nello stesso errore, e vedo che anche chi vorrebbe contrapporsi ai “20 anni di amministrazione leghista”, ha già imboccato, per la cultura, la strada che porta ai medesimi sbagli.A partire dal fatto che, forse, il sindaco di Firenze e l’amico Galimberti si sono dimenticati che il contesto storico e la topografia delle due città sono affatto diversi.
    Ma se non di capisce, non è certo un mio problema.
    Ho un mio bell’orticello che amo coltivare e, come Cincinnato, me ne sto bene anche senza partecipare alla “vita pubblica” della città.
    Però, posso permettermi di commentare, se mi aggrada.”
    B.B.

  3. r.d il 21 maggio 2016, ore 11:49

    Come fa Lei a sapere che il progetto presentato dal candidato sindaco non tenga conto del contesto storico-geografico-culturale e artistico della nostra città? Non penserà di essere l’unico intellettuale di Varese in grado di elaborare un percorso di valorizzazione culturale della città?
    Per dare un contributo alla comunità non è sufficiente “coltivare il proprio orticello” , occorre mettersi in gioco a costo di correre il rischio di sbagliare.
    R.D.

  4. Bruno Belli il 21 maggio 2016, ore 17:01

    Ho già dato

  5. giuliomoroni il 25 maggio 2016, ore 16:21

    Parte bene la Santa Alleanza tra l’amministrazione gigliata e quella varesina: oggi megavoragine sul Lungarno Torrigiani (a pochi metri da Ponte Vecchio) causata, a quanto pare, dalla rottura di una condotta dell’acqua.
    «Dissesto idrogeologico nel cuore di Firenze a Ponte Vecchio, la merce di scambio preferita del renzismo più becero. Ma tanto a Firenze buca più buca meno…» (fonte Corriere della Sera On Line del 24.05.2016), parole su FB di un Fiorentino doc (Piero Pelù) e non di Matteo Salvini.
    “In ogni caso un’incuria terribile, una città meravigliosa abbandonata a se stessa, politici senza vergogna, povera Firenze», scrive un altro utente. «Ma certo, una tubatura di 200 metri completamente marcia da 20 anni…», risponde Pelù…… (stessa fonte).
    Speriamo che Galimberti non prenda esempio dal suo vate Nardella.
    Auguri.

  6. Bruno Belli il 25 maggio 2016, ore 17:35

    Oibò, io starei un po’ attento – lo dico per il Sacro Monte” – ad un gemellaggio!
    Questa mattina si è aperta una voragine sul Lungarno, segno che a Firenze c’è un’ottima manutenzione!
    Complimenti!

  7. Marco Massa il 26 maggio 2016, ore 19:10

    Come dice Giulio Moroni, le cose partono “bene” per la coalizione del PD!
    Se, per lo meno, si fossero trattenuti dall’invitare a destra e a manca gente che, tra l’altro, con Varese ed il territorio non ha proprio nulla da spartire, avrebbero tutti fatto una figura migliore.
    Buon governo? Etica? Perchè, a partire da Renzi, gli adepti del PD sembrano ritenersi superiori a tutti gli altri come se potessero andare esenti da errori?
    Sono uomini o superuomini di memoria dannunziana? Mah!

  8. Emiliano il 26 maggio 2016, ore 23:28

    D’Annunzio (e i suoi superuomini) era molto più modesto.

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