Varese

Varese, Addio Pres, commosso funerale di Renato Scapolan in San Vittore

Un momento dei funerali in San Vittore

Un momento dei funerali in San Vittore

Si sono celebrati nel pomeriggio, sotto le volte della basilica di San Vittore, i funerali di Renato Scapolan, presidente della Camera di commercio di Varese, scomparso all’improvviso. Presenti famigliari e autorità, vertici delle forze dell’ordine, dipendenti camerali, oltre agli esponenti del gotha dell’economia locale, tra i quali il presidente di Univa, Riccardo Comerio, il presidente di Confartigianato, Giorgio Merlettie, il presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli.

La messa è stata celebrata dal vescovo ausiliare di Milano monsignor Luigi Stucchi, che conosceva bene il tradatese Scapolan. “Ho tanti ricordi nel cuore – ha detto nell’omelia un commosso monsignor Stucchi – e questo rende più difficile parlare”.

“Per me è stato un grande amico – ha continuato Stucchi -, che mi ha fatto conoscere tanti artigiani che poi sono anche essi diventati amici”. Tra le virtù di Scapolan, Stucchi ha ricordato “intraprendenza e tenacia, capacità di farsi interprete delle attese del nostro territorio, facendo interagire locale e globale, famiglia, impresa e società”.

Al termine della messa, ha preso la parola, a nome dell’ente camerale varesino, rappresentante in giunta camerale dell’artigianato, Giuseppe Albertini, Di Scapolan ha ricordato la capacità di fare “gioco di squadra”: “la ‘squadra’, ripeteva sempre come un tormentone. E lo dimostrava – ha detto Albertini – condividendo con noi tutto: progetti, pensieri, intuizioni”. Di Scapolan Albertini ha anche rimarcato la volontà di “fare sistema” e il suo essere “indomabile difensore del sistema camerale”.

Ha preso la parola anche il segretario generale della Camera di commercio di Varese, Mauro Temperelli, che ha dedicato a Scapolan un ricordo molto personale rivolgendosi idealmente a  lui con l’appellativo di “Pres”: “Adesso che sei qui, e non in giro per l’Italia per la tua azienda, o a Milano, o a Roma, per consigli e assemblee, ci rivolgiamo a te a voce, incrociando il tuo sguardo e il tuo sorriso”.

All’uscita da San Vittore, Scapolan è stato portato al cimitero di Giubiano per essere cremato. Successivamente al cimitero della “sua” Tradate.

 

 

13 maggio 2016
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