Varese

Varese, Salta Consiglio sul bilancio, Nicoletti: ma che brutta figura…

ConsigliocomunaleVareseIl Consiglio Comunale in piena campagna elettorale si può riunire solo ed esclusivamente  per adottare atti urgenti ed improrogabili (articolo 38, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267).

Il bilancio di previsione  è ovviamente uno di questi atti. Verrà comunque discusso e votato nei prossimi giorni, nonostante ieri sera sia mancato il numero legale per l’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza e con consiglieri di centrosinistra fuori dall’aula.

Ritengo, però, che la vicenda vada perlomeno analizzata e commentata.  E’ indubbio che il Consiglio Comunale nella sua interezza abbia fatto una pessima figura proprio nel momento, la campagna elettorale, in cui dovrebbe fornire il più alto esempio di partecipazione e di discussione, anche tra avversari.

Penso alle centinaia di aspiranti consiglieri e a tutti i nostri concittadini cui viene chiesto in questi giorni di darci fiducia e consenso: qual è il messaggio che arriva dal Consiglio Comunale uscente?

In secondo luogo, non capisco le finalità dei consiglieri presenti che hanno scelto di uscire volutamente dall’aula per far saltare la seduta. Spero vivamente che il tutto non sia avvenuto per poter rilasciare qualche dichiarazione giornalistica contro la “maggioranza che non è in grado di garantire da sola il numero legale sul bilancio”, anche perché sarebbe avvilente soprattutto a poche settimane dal voto in cui si dovrà eleggere un nuovo Consiglio Comunale, maggioranza e minoranza, che auspico sia più autorevole e responsabile.

Alessio Nicoletti

Capogruppo Movimento Libero

 

11 maggio 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

8 commenti a “Varese, Salta Consiglio sul bilancio, Nicoletti: ma che brutta figura…

  1. marcello il 11 maggio 2016, ore 11:34

    E’ andata in scena l’opera “I Pagliacci” storia di commedianti e tradimenti con uxoricidio, in questo caso della democrazia. Si spera solo che i cittadini anche di fronte a questi avvenimenti meditino attentamente su chi affidare il prossimo quinquennio di governo della citta’

  2. Aleph il 11 maggio 2016, ore 16:32

    Da che mondo e mondo il numero legale viene garantito sempre dalla maggioranza, anche perché quello di far mancare il numero legale è uno dei pochi strumenti di contrasto su cui possono contare le opposizioni. Il sig. Nicoletti dunque se proprio vuole dolersi, sa benissimo da quale parte volgersi, anche se poi dovrà stare attento all’agognata poltrona.

  3. Rocco Cordì il 11 maggio 2016, ore 19:08

    La pessima figura, caro Nicoletti, l’ha fatta una maggioranza che evidentemente non lo è neppure su “atti urgenti e improrogabili” E va sottolineato che il “vuoto” sarebbe stato ancora più significativo se fosse venuto meno il generoso soccorso di due gruppi ancora all’opposizione, uno dei quali il tuo. L’auspicio che il prossimo Consiglio sia più autorevole e responsabile di quello uscente non è proprio un complimento per chi ne ha fatto parte. In ogni caso, per evitare generalizzazioni qualunquistiche, sono certo che farai l’elenco di coloro che non lo sono stati (tanto per fare chiarezza e aiutare gli elettori a scegliere meglio).

  4. Emiliano il 11 maggio 2016, ore 21:24

    Votassi a Varese, dopo questa “pagliacciata” organizzata da maggioranza e opposizione deciderei craxianamente di “andare al mare”. Tuttavia non son più da qualche anno “elettore varesino”, dunque al limite andrò in montagna.
    Saluti.

  5. Rocco Cordì il 12 maggio 2016, ore 08:54

    Egregio signor Emiliano inanzitutto le auguro di trascorrere sempre una buona vacanza al mare o in montagna che sia (però eviti di farlo nei giorni in cui si vota, altrimenti saranno gli altri a decidere anche per Lei). Mi lasci però dire sommessamente che mettere sempre tutti nello stesso sacco non è un esercizio corretto. La “pagliacciata”, come Lei la definisce, è imputabile solo alla maggioranza che, come Lei ben sa, proprio perchè è “maggioranza” ha il dovere di garantire il numero legale soprattutto quando, come in questo caso, il Consiglio è convocato su “atti urgenti e improrogabili”. Pensare che una opposizione – che peraltro non condivide “l’atto” posto in discussione – debba garantire il numero legale (perchè gli altri sono distratti o divisi) è una tesi simpatica, ma politicamente insostenibile. Cordiali saluti.

  6. giuliomoroni il 12 maggio 2016, ore 10:24

    Anche a me, come a Rocco Cordì, la frase di Alessio non ha fatto certo piacere.
    L’auspicio di una maggiore “autorevolezza e responsabilità” degli eleggendi consiglieri di “maggioranza e minoranza” altro non è se non una sentenza di condanna emessa verso quelli uscenti (tutti, Nicoletti incluso).
    Come capogruppo mi sento in dovere di spendere una parola in difesa dei miei consiglieri, rispedendo al mittente le parole poco carine e meno che opportune di Alessio.
    Come cittadino, prestato alla politica intesa come servizio (e non come distributore di cadreghe, vantaggi e stipendio), mi sento un tantino offeso.
    Generalizzare su certi temi non aiuta di certo a mantenere quell’autorevolezza che le istituzioni dovrebbero avere ed alimenta l’antipolitica ed il pensiero di coloro che sostengono il partito dei “tanto sono tutti uguali”, con il risultato che la politica si riempie di piccoli Trump ed i cittadini invece che a votare Nicoletti sceglieranno di andare in campagna.

  7. marcello il 12 maggio 2016, ore 15:57

    Il capogruppo Giulio Moroni, e i suoi consiglieri erano presenti alla seduta del consiglio comunale convocato per atti urgenti ed improrogabili? Se si allora cio’che scrive ha una valenza, diversamente”tanto son tutti uguali”

  8. giuliomoroni il 12 maggio 2016, ore 22:22

    Moroni presente

Rispondi

 
 
kaiser jobs