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Varese, Progetto Concittadino: le aree dismesse con la sindaca di Sesto S. Giovanni

Dino De Simone

Dino De Simone

La lista di Dino De Simone continua a proporre momenti di dibattito sui grandi temi del futuro della città.

Questa sera mercoledì 11 maggio, alle ore 21, presso la Sala Macchi di via De Cristoforis 5, Progetto Concittadino ospiterà una serata per riflettere su una delle priorità della coalizione guidata da Davide Galimberti: il recupero delle aree dismesse.

A raccontare come si può concretamente intervenire ci penserà, in forza dei risultati raggiunti dalla sua amministrazione, la sindaca di Sesto San Giovanni Monica Chittò.

Varese si arrovella pressoché esclusivamente sulla questione di piazza della Repubblica, mentre altrove si ragione di come rendere un’intera città nuova, viva, produttiva, feconda. Varese dovrebbe ripensare se stessa in questo modo. Un articolo del 25 marzo di quest’anno diramato da Lombardia Notizie, l’agenzia di informazione della Giunta regionale lombarda, descrive l’accordo tra comune di Sesto San Giovanni e Regione per far rifiorire la città.

«Regione Lombardia e Comune di Sesto San Giovanni (Milano) collaboreranno per favorire l’insediamento di nuove imprese e il rilancio produttivo del territorio, attuando varie misure previste dalla Legge regionale 11 ‘Impresa Lombardia’, che porteranno anche alla riduzione del carico fiscale sulle imprese stesse, grazie all’azione del Comune. È quanto prevede un protocollo d’intesa sottoscritto, a Palazzo Lombardia, dall’assessore regionale alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini e dal sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò.

“Con questa intesa – ha spiegato Melazzini – diamo applicazione a quanto previsto dalla Legge ‘Impresa Lombardia’, in particolare per ciò che riguarda gli ‘Accordi di competitività’, che prevedono anche il coinvolgimento degli Enti locali. Per favorire l’insediamento di nuove imprese, si metterà in atto un marketing territoriale per l’identificazione di aree da offrire alle imprese che intendono insediarsi sul territorio di Sesto. Speriamo che, a partire da questa intesa, si crei un ‘effetto domino’”».

L’articolo prosegue descrivendo anche il provvedimento che dovrebbe, più di altri, convincere le imprese a scegliere Sesto San Giovanni come base: «Il cuore della nostra proposta – spiega il sindaco nell’articolo – è l’azzeramento delle tasse locali come Imu, Tari, tassa pubblicità e occupazione suolo pubblico per tutte le imprese con almeno tre dipendenti e che rimarranno a Sesto per cinque anni». Non solo: «potranno ottenere l’erogazione, per lo stesso periodo di tempo, di contributi a sostegno della propria attività».

L’adozione di questi strumenti deve diventare un obbligo per un Comune che voglia davvero tentare di traghettare finalmente la propria città nel terzo millennio. Nel mio progetto per Varese questo tipo di provvedimenti è al centro dell’attenzione. Come dovrebbe essere, per ogni amministrazione che voglia davvero fare il bene della città e dei varesini, per far tornare Varese ad essere un polo industriale degno di questa qualifica.

 

11 maggio 2016
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