Varese

Varese, Disturbi alimentari, a rischio il 14% dei nostri adolescenti. Lo dice una ricerca

Da sinistra Mendolicchio, Minazzi, Angelini e Bandera

Da sinistra Mendolicchio, Minazzi, Angelini e Bandera

Una ricerca sui disturbi alimentari di pre-adolescenti e adolescenti a Varese è stata realizzata grazie ad un’interessante iniziativa promossa dall’Avo (Associazione Volontari Ospedalieri di Varese) e Villa Miralago (Centro per la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare a Cuasso al Monte) in collaborazione con il Comune di Varese.

Come ha spiegato il presidente Avo Varese, il dottor Ambrogio Bandera, “è un progetto di informazione e sensibilizzazione nato dall’Avo, che in questi anni va al di là dell’impegno ospedaliero e va verso la cittadinanza, verso le scuole, per coinvolgere i giovani nel volontariato”.  Gli fa eco l’assessore a Famiglia e Persona, Enrico Angelini, che rimarca come “si tratti della prima ricerca svolta a Varese su un campione rilevante, specchio di bisogni assistenziali e sociali presenti tra i giovani”.

Temi di grande rilevanza, come sottolineato dal dottor Mendolicchio, direttore sanitario di Villa Miralago, che riguardano le tre grandi forme di sofferenza: l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e l’alimentazione incontrollata. “Sono forme patologiche che riguardano due milioni di italiani – spiega Mendolicchio -, una vera emergenza sociale che non conosce risposte assistenziali adeguate”. “L’anoressia – conclude – è la prima causa di morte in età adolescenziale”.

I primi risultati della ricerca, che derivano da due test somministrati a 400 studenti di 12-14 anni che frequentano quatto scuole medie cittadine, sono stati illustrati da Erica Minazzi, psicoterapeuta, che ha specificato che i dati sono relativi soltanto ad un centinaio di ragazzi.

Secondo la ricerca il 14% dei ragazzi rischia di sviluppare disturbi alimentari. Disturbi che spesso sono legati al giudizio sul proprio corpo: è insoddisfatto di esso il 12% del campione. Mentre il 23,2% dei ragazzi dimostra di avere una preoccupazione eccessiva per la propria fisicità, un fattore di rischio rilevato dalla ricerca svolta a Varese.

 

 

 

 

11 maggio 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs