Varese

Varese, San Vittore, benaugurante l’antichissimo rito del faro in basilica

Il prevosto guarda il faro prendere fuoco

Il prevosto guarda il faro prendere fuoco

Si è svolto questa mattina, nella basilica di San Vittore, l’antichissimo e suggestivo rito del faro. Un rito associato in città alla festa patronale di San Vittore, ma che quest’anno, in concomitanza con la celebrazione del bicentenario dell’elevazione di Varese al rango di Città, ha assunto aspetti inediti.

Fuori dalla basilica un braciere che è stato acceso con una fiaccola particolare: si trattava della fiaccola partita all’alba da San Vittore e che, dopo avere toccato i vari rioni della città, è giunta in basilica grazie ad alcuni atleti disabili. Nel gruppetto giunto nella piazza anche il consigliere comunale Ncd Stefano Crespi.

Acceso, non senza difficoltà, il braciere posto sul sagrato alla presenza del prevosto monsignor Panighetti, ha avuto inizio la messa solenne con una processione. Dopo pochi minuti è stato lo stesso sindaco Fontana a portare una torcia in basilica per accendere gli stoppini con cui il prevosto ha incendiato il faro, grande globo sospeso in alto e intriso di sostanza alcolica.

Pochi secondi e il faro si è acceso, un segno benaugurante per la città. E anche per i diversi candidati presenti sotto le navate della basilica varesina.

8 maggio 2016
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