Varese

Varese, Le sculture Zen di Sandro Del Pistoia in vetrina al Lavit

Da sinistra Longhini, Lavit, Del Pistoia e Orlandi

Da sinistra Longhini, Lavit, Del Pistoia e Orlandi

Apparentemente fragili e leggere, in realtà stabili e resistenti, le opere di Sandro Del Pistoia evocano molte analogie. Ieri pomeriggio alcune di esse fanno mostra di sè presso lo Spazio Lavit di Varese in una bella mostra dal titolo “Tessuto connettivo”, rassegna che si potrà visitare fino al 4 giugno e che è stata curata dalla brava Laura Orlandi.

Vernissage della mostra alla presenza, oltre che dell’autore di Viareggio, anche di Alberto Lavit, proprietario dello spazio espositivo, della Orlandi e dell’assessore alla Cultura, Simone Longhini. A rendere possibili l’evento una serie di sponsor che sono stati citati da Lavit, Gruppo immobiliare Varese, Arredo Più, Progetto Casa Varese e Life.

L’assessore Longhini ha ricordato la compresenza della mostra allo Spazio Lavit e dell’installazione di Del Pistoia presso i Giardini Estensi, un elegante struttura in acciaio che raffigura due elementi sferici poggiata sul prato. “Una installazione che bene si collega alle celebrazioni dei 200 anni di Varese elevata al rango di città”.

Un’arte suggestiva e leggera, quella in mostra, che con materiali poveri, dal legno al cuoio fino al ferro, occupa anche ampi spazi senza però riempirli mai. Geometrie ardite, figure dalle forme rassicuranti, immagini che paiono essere ricalcate sulle complesse strutture del dna. Ma l’elemento caratterizzante delle opere dell’artista resta un elemento di grande importanza nella tradizione occidentale, ma anche in quella orientale: il dialogo continuo tra il pieno e il vuoto. Geometrie, come nota acutamente la curatrice Orlandi che “non necessitano di riempire i vuoti, che vivono di trasparenza e di aria”.

Una mostra interessante, che conferma ormai la consolidata “filosofia” dello Spazio Lavit, quello di dare visibilità ad artisti interessanti, che fanno della ricerca e dell’innovazione uno dei loro tratti peculiari. Come nel caso di Del Pistoia, che mette a confronto un senso primordiale della materia con le raffinate architetture concepite dalla mente dell’uomo.

 

8 maggio 2016
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