Varese

Varese, “Gocce” chiude con “Mad in Europe” di Angela Dematté

Angela Dematté

Angela Dematté

La stagione teatrale “Gocce 2016″ saluta per questa stagione il pubblico con lo spettacolo vincitore del Premio Scenario 2015, “Mad in Europe” dell’autrice e attrice varesina Angela Demattè.

Si potrà vedere giovedì 12 maggio, alle ore 21, al Cinema Teatro Nuovo a Varese. Lo spettacolo è di e con Angela Dematté, con la ollaborazione drammaturgica Rosanna Dematté, scene e costumi Ilaria Ariemme, disegno luci e audio Marco Grisa, regia del gruppo Mad in Europe.

L’autrice e attrice varesina Angela Demattè porta in scena uno spettacolo che parte da innumerevoli suggestioni. Vi è una riflessione sulla “parola” e sul “linguaggio” e cosa esso comporta nelle nostre vite. Vi è una seconda riflessione, che parte da una serie di incontri indetti dalla Commissione europea a cui l’autrice ha partecipato e che sono nati nel tentativo di scrivere “The mind and body of Europe: a new narrative”. Vi è una terza suggestione, che parte da una sua prozia rimasta in manicomio per 80 anni.

Vi è una quarta, inaspettata, suggestione, che è una gravidanza (quella dell’autrice) a sorpresa. Ciò che scaturisce da tutte queste suggestioni è una donna incinta impazzita. Al Parlamento europeo.

Un tempo sapeva parlare molte lingue… ma ora riesce a formulare solo un “dialetto” internazionale, strano e informe. Soprattutto non ricorda assolutamente più la sua lingua madre, la sua “Muttersprache”. L’ha rifiutata e ora non la ricorda più. Di chi è la colpa? Dovrà andare molto indietro per cercare di uscire dalla nevrosi in cui è caduta. Rientrare in un’eredità scomoda: materna, religiosa, demodé, di cui pensava di essersi liberata. Resta da capire se troverà ancora qualcosa (se lo vorrà) o se è tutto smarrito per sempre.

Lo spettacolo ha vinto il prestigioso Premio Scenario 2015 con la seguente motivazione: “Angela Demattè dimostra maturità di scrittura scenica sostenuta dall’invenzione di un personaggio alla deriva e dalla ricerca di una lingua capace di raccontarlo. La frammentazione dell’interiorità di una donna si fa metafora della crisi dell’utopia europea: la scissione fra maternità, religione e ruolo sociale si rifrange nel mescolamento delle lingue dando vita all’ossimoro di una koiné babelica”.

Biglietti: Intero, 15 € – Ridotto, 12 € – Studenti, 10 €

Informazioni e prenotazioni: arciragtime@gmail.com

Prevendite su vivaticket e presso i supermercati COOP Lombardia​

4 maggio 2016
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