Lettere

Un ricordo di Ermanno Montoli

medicoMolti in queste ore e nei giorni a venire celebreranno le lodi di Ermanno Montoli per la sua professionalità in campo medico, l’impegno civico e sociale (in questi due aggettivi c’è anche la cifra della sua esperienza politica), la sua grande umanità.

Voglio aggiungere un tratto forse meno noto che talvolta ci ha portati a rafforzare la nostra amicizia: un amore profondo per il territorio varesino che lo spingeva a percorrerlo spesso a piedi e ad indagarne e le tradizioni.

Quante volte ha raggiunto il Campo dei Fiori, si è fermato alla mitica Pensione Irma scambiando qualche parola con i titolari, per poi raggiungere con il suo lungo passo lo splendido balcone naturale del Forte d’Orino!

Devo alle passioni e alle “indagini” di Ermanno almeno tre lunghi articoli (La Prealpina concedeva tantissimo spazio a questi argomenti) dedicati a temi di cui allora si sapeva poco: il secolare Maglio di Ghirla; il recupero della straordinaria bellezza naturalistica del sedime della Tramvia Varese-Ghirla- Luino-Ponte Tresa; la misteriosa e selvaggia Valle della Tresa che congiunge il Ceresio con il Maggiore.

Non a caso questo insieme di VALORI tipici di Ermanno era stato ben compreso da un altro indimenticabile “cantore” della terra varesina, Luigi Orrigoni, che mi chiese di ospitare nella collana “I Varesini Illustri” i ricordi scritti da Ermanno sulla sua straordinaria esperienza di responsabile del Pronto Soccorso presso l’Ospedale di Circolo. Bei ricordi, è vero, ma anche un esempio concreto per questo nostro tempo.

Pietro Macchione

3 maggio 2016
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